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"Determinati a far realizzare il progetto alla Curia"

"Determinati a far realizzare il progetto alla Curia"

L'assessore all'Urbanistica Ceccarelli ripercorre l'iter burocratico che tiene ancora fermo il progetto di realizzazione del Santuario delle Lacrime a Pantano: 3,2 milioni di investimento della Cei su 6000 metri quadrati adiacenti alla chiesa della Madonnina. "Nessun immobilismo". Ma certo  è impossibile che il sindaco Cozzolino non ne sapesse nulla, come ha confermato in Consiglio

CIVITAVECCHIA – “Nessun immobilismo. Anzi, è nostra intenzione far realizzare l’opera e venire incontro a tutte le esigenze, nel rispetto della legge, della Curia. Per questo motivo la settimana prossima incontrerò insieme agli uffici i referenti del progetto e vedremo come risolvere gli ultimi ostacoli, qualora ce ne fossero”. Parola dell’assessore all’Urbanistica Alessandro Ceccarelli, che interviene a seguito delle denuncia del capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso in consiglio comunale sul rischio di perdere i 3,2 milioni di euro messi a disposizione dalla Cei – Conferenza episcopale italiana – per realizzare dove ora sorge la chiesa della Madonnina delle lacrime un santuario. 

Ceccarelli ha ripercorso l’iter burocratico del procedimento, spiegando che è stato presentato al Comune un progetto “che prevedeva un qualcosa che non si poteva fare per motivi di piano regolatore. È stato chiesto di modificarlo – ha sottolineato – è stata presentata la modifica ed ora è in corso una normale dialettica uffici-cittadini”.

L’istanza iniziale è stata presentata il 22 aprile 2015. “Dopo una valutazione effettuata con il Dirigente – ha ricordato Ceccarelli – si è rilevato che l’intervento proposto comportava variante alle previsioni del Prg vigente e pertanto si è provveduto in data 5 giugno 2015, dopo una serie di incontri avuti con i tecnici progettisti, ad inviare comunicazione di preavviso di diniego, a cui ha fatto seguito, dopo aver valutato le osservazioni presentate in data 18 giugno 2015, il diniego in data 1° luglio 2015. Da tale data non si sono avute più notizie fino alla lettera del Vescovo dell’11 febbraio 2016 e al successivo incontro avuto con i tecnici delegati il 16 febbraio 2016 al quale – ha aggiunto – ha fatto seguito la presentazione in data 21 dicembre 2016 del progetto in variante al Prg. Dopo una verifica preliminare effettuata con il Dirigente, si sono rilevate una serie di carenze progettuali e documentali e di pareri che – ha concluso Ceccarelli – non hanno permesso l’avvio del procedimento e pertanto in data 9 febbraio 2017 è stata inoltrata comunicazione con richiesta di integrazioni. Il 13 marzo scorso sono state presentate le integrazioni che attualmente sono al vaglio dell’ufficio”. 

Certo, alla luce del lungo iter stonano le dichiarazioni rese dal sindaco Antonio Cozzolino in Consiglio, il quale rispondendo al consigliere Grasso ha detto di non saperne nulla del progetto. Un progetto da oltre 3 milioni di euro. 

L’assessore Ceccarelli ha poi colto l’occasione per spiegare come “per il presunto “caso Conad”, l’azienda – ha spiegato – chiese alla amministrazione comunale solo per il possibile ampliamento del magazzino a Monna Felicita. Non per le opere che si stanno realizzando a Tarquinia, per la quale non c’era uno spazio sufficientemente vasto nella zona industriale di Civitavecchia”.

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