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Bacciardi: “Il piano di sviluppo della città passa anche dal nuovo Prg”

Bacciardi: “Il piano di sviluppo della città passa anche dal nuovo Prg”

Tarquinia. Il candidato sindaco dei Moderati e Riformisti tenta di giocarsi la carta del patto con la città. “Certi vincoli che gravano sul territorio ne bloccano la crescita”

TARQUINIA – Punta anche sul nuovo Piano regolatore Renato Bacciardi che ieri pomeriggio ha parlato durante un incontro – dibattito al quale hanno partecipato operatori  turistici e commercianti  e durante il quale il candidato sindaco dei Moderati e Riformisti ha prospettato la costituzione di un piano dei servizi cittadino, studiato con le componenti economiche, e di un tavolo permanente di concertazione per lo sviluppo turistico.

 “Il piano regolatore è uno strumento ormai inefficace – ha detto  Bacciardi entrando nel dettaglio –Non permette di sviluppare nulla sui territori; oltretutto, una volta giunto in Regione, ce lo restituirebbero dopo un decennio, quando ormai sarebbe vecchio. Il mio patto con la città nasce da qui: apriremo un tavolo di concertazione permanente per redigere un piano quinquennale di sviluppo turistico, fatto con chi poi dovrà dare risposte al turista, e quindi cittadini, operatori turistici, commercianti e imprenditori”. “C’è di più – ha proseguito Bacciardi – certi vincoli che gravano sul nostro territorio ne bloccano crescita e potenzialità, vanno controbattuti con la Regione e, quantomeno, ridimensionati. E questo risultato si può ottenere solo giuridicamente”.

Parole cariche di progetti e aspettative per il futuro avanzate da chi, in verità, ha occupato la poltrona da vicesindaco e assessore all’Urbanistica, senza tuttavia riuscire a sbloccare quello che la cittadinanza si aspettava da anni. ”I miracoli della campagna elettorale – commentano alcuni tarquiniesi sui social network –  dove tutto all’improvviso diventa facile e possibile”.

“È mia intenzione – ha detto il ‘’Moro’’ – sfruttare appieno un ufficio comunale dedicato al reperimento di fondi europei, ed aprine le porte a  tutti coloro che sul territorio vogliono investire.  Sono troppo pochi i contributi europei che Tarquinia è riuscita ad ottenere: sono convinto che potremo fare molto meglio.  Infine – ha concluso Bacciardi – se non si fanno iniziative sul territorio, il turista non viene: bisogna attrarlo con servizi ed eventi, diversificando per target, destagionalizzando, costruendo pacchetti interattivi che coinvolgano attivamente il visitatore con iniziative specifiche. In tal senso, mi sento di lanciare sin da subito due idee a costo quasi zero: proporre educational sul territorio per i tour operator ed organizzare a Tarquinia una borsa del turismo della Tuscia”.

Parole che hanno trovato sponda in  Vincenzo Peparello, presidente della  Confesercenti di Viterbo: “Sento di amministrazioni che centralizzano le risorse del turismo, ma è un errore.  Il turismo facciamolo fare alle imprese, la politica faccia il suo mestiere creando dei supporti, mettendo a disposizione gli strumenti, sostenendo chi investe e lavora, possibilmente reinvestendo le tasse che cittadini ed operatori pagano”.

E in Giancarlo Mulas, presidente dell’Ente Bilaterale per il Turismo nel Lazio: “Il PAI  paralizza l’economia e lo sviluppo e frena la proposta di ospitalità: ma perché a Montalto non ci sono questi vincoli?” E ancora: “Ogni anno i risultati di Goletta Verde penalizzano il mare di Tarquinia: i depuratori lungo il corso del fiume Marta non funzionano? Bisogna prendere qualche iniziativa, per tutelare i turisti e l’immagine della città”.

Non ha potuto essere presente come previsto, causa un lieve problema di salute, il professor Fausto Faggioli, esperto di marketing territoriale che, intervenuto per un saluto via telefono, ha dato appuntamento a breve ai presenti per un nuovo incontro su simili tematiche.

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