Pubblicato il

"Prigionieri nel "nostro" Villaggio"

"Prigionieri nel "nostro"  Villaggio"

Fiumicino. La sollecitazione del Comitato spontaneo Villaggio dei Pescatori. Parcheggi off limits, viabilità bloccata. Arriva la solita estate da incubo

di ANGELO PERFETTI

FREGENE – La storia si ripete. Ogni anno sempre la stessa storia, anzi peggio. La viabilità impazzisce, i parcheggi non si trovano. La gente, sempre più maleducata, occupa i posti destinati ai residenti, lascia la macchia davanti ai portoni fregandosene della scritta “passo carrabile”, invade persino gli stalli destinati ai portatori di handicap. Una giungla, niente regole, niente controlli. “Quando poi oltre all’invasione di villeggianti e turisti mordi e fuggi arrivano le orde che si danno appuntamento per le feste a base di alcool e musica da sballo, allora questo posto diventa un inferno”.
A parlare è il neonato Comitato spontaneo Villaggio dei Pescatori, a Fregene. Figure storiche del porto che ormai, insieme ad altri centinaia di residenti, si trovano nello scomodo ruolo di non poter uscire di casa, a volte trattati persino come “ospiti”… indesiderati, ovviamente. Ma quest’anno la musica deve cambiare, e il Comitato vuole iniziare una serie di azioni formali per cambiare la situazione. Nessuna ascia di guerra, ma anche nessuna voglia di tollerare ancora soprusi e menefreghismo; da parte di nessuno, dei cosiddetti villeggianti come delle istituzioni.
“E’ assolutamente necessario – dicono i responsabili del Comitato – che ci siano controlli reali da parte dei vigili urbani. Non è tollerabile occupare impropriamente spazi destinati ai residenti con sedie e taniche di vernice per poi farci parcheggiare gente che non ne ha diritto; non è possibile assistere inermi all’invasione dei posti per portatori handicap. E non è possibile vedere girare gente alticcia che fa i propri comodi, sporcando la spiaggia, gettando bottiglie nei giardini, facendo i propri comodi”.
Già, ma ci vorrebbe un esercito… “Non è così. Il Villaggio dei Pescatori ha un’entrata unica, e dunque di conseguenza un’uscita unica. Basterebbe presidiare quella e fare pattugliamenti all’interno, non serve un esercito, ma la voglia di farlo”.
I parcheggi esistenti sono comunque insufficienti, cosa fare?
“Non chiediamo di creare immensi nuovi parcheggi, perché servirebbe solo a far venire ancora più persone. Ciò che chiediamo è di regolamentare e controllare gli esistenti, mettere i cartelli con ‘zona rimozione’ che già da soli costituirebbero un deterrente per chi viene da fuori. E poi una soluzione aggiuntiva piccola ma efficace ci sarebbe…
Quale?
“Accanto al parcheggio esistente, c’è un’area non molto grande che potremmo gestire anche come Comitato. Pochi posti che consentirebbero due cose: da una parte creare una piccola economia locale in un momenti di grave crisi, dall’altra far restare ‘riservati’ e sempre a disposizione un certo numero di posti per i residenti che, in mancanza di alternative, avrebbero l’impossibilità garantita di parcheggiare. E di vivere, perché in certi momenti i nostri anziani sono davvero segregati in casa, impossibilitati a muoversi. E questo non è giusto”.
La proposta è lanciata; siamo a marzo, dunque i tempi ci sarebbero. Vedremo chi raccoglierà l’appello…

ULTIME NEWS