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Fargnoli: «Procedure che tutelano tutti»

LADISPOLI – Interviene il consigliere Gabriele Fargnoli in merito ai temi della sicurezza e dell’immigrazione portanto al centro del dibattito delle procedure messe in atto dall’attuale amministrazione ladispolana.
 «Quando siamo arrivati, nel 2012 – dichiara Fargnoli in una nota – il rapporto fra cittadini residenti ed extracomunitari era intollerabilmente lesivo per gli italiani. 
Ci siamo fatti carico di un disequilibrio divenuto socialmente insostenibile.» Nel merito della procedura Fargnoli precisa che:  «La prassi in vigore all’epoca prevedeva che un extracomunitario interessato al permesso di soggiorno potesse risolvere i problemi di circolazione sul territorio italiano con una semplice autocertificazione, priva di dati anagrafici riscontrabili in materia di residenza e titoli abitativi. Senza alcuna regolarità fiscale, gli era sufficiente firmare una dichiarazione di residenza effettiva nel nostro Comune per ottenere dalla Prefettura sia il permesso di soggiorno che il diritto al ricongiungimento familiare. Risultato, giro di affitti in nero, violazione sistematica di normative fiscali e tariffarie a tutto discapito delle famiglie italiane, oltre alla beffa dei contributi che finiva per rialimentare il giro”. Per migliorare la situazione il comune ha introdotto una nuova prassi al  fine di tutelare i cittadini italiani e gli stranieri regolari. «Oggi  – spiega il consigliere – per un permesso di soggiorno va evidenziato il contratto di affitto, certificato di residenza, e l’avvenuto pagamento delle tasse locali. Il principio che si voleva affermare e che desidero rimarcare è che la società può anche essere multietnica, ma l’Ordinamento è una solo per tutti. Un fattore vitale di giustizia sociale.

 

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