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Unilabor, giornata decisiva

Unilabor, giornata decisiva

In mattinata in programma l'incontro tra la nuova società Sgm-Scala Enterprice ed i sindacati. Alle 15 assemblea unitaria dei lavoratori per decidere quale strada intraprendere. Il tempo passa: a fine mese previsto il passaggio dell'appalto tra i due consorzi. Il Sindaco entra nella trattativa, ribadendo le necessità del Comune e sostenendo la battaglia "di quella parte di sindacato che si muove presso la ditta per spuntare le condizioni di passaggio più favorevoli possibile" 

CIVITAVECCHIA – Una vertenza agli sgoccioli quella riguardante l’appalto di pulizie, portineria, accoglienza e tecnici del Comune. A fine mese è previsto il passaggio tra Helyos-Unilabor e la nuova società Sgm Scala Enterprice, ma l’accordo sindacale è ancora da trovare ed il futuro dei lavoratori rimane incerto. Oggi sarà una giornata decisiva. In mattinata è infatti in programma l’incontro proprio tra la nuova società ed i sindacati, per cercare di capire se è possibile o meno trovare un’intesa per il passaggio dei lavoratori e l’avvio quindi senza problemi dell’appalto. Ma le premesse non sono buone. Fino a ieri infatti sembrava esserci ancora un muro contro muro, con le stesse organizzazioni sindacali divise sulla strada da percorrere.

Alle 15, invece, nella sala convegni della Compagnia portuale, è in programma l’assemblea dei lavoratori per decidere, in base all’esito della riunione, che tipo di iniziativa intraprendere.

Intanto sulla vertenza e sulla trattativa in corso è intervenuto il sindaco Antonio Cozzolino.  

“Il nuovo appalto è stato disegnato sulla base delle esigenze del Comune – ha ricordato – orario di apertura degli uffici, orario di ricevimento dei cittadini, cartelloni della cittadella e del teatro Traiano, numero ed estensione delle sedi comunali (alcune delle quali, rispetto al vecchio appalto, non esistono più). Ovviamente, per quanto permesso dalla legge, potranno esserci correttivi in corso per le esigenze di funzionamento degli uffici. Questo il modo in cui è stato disegnato l’appalto da questa Amministrazione. Il modo di computare l’appalto prima non può essere stato diverso: qualsiasi altro criterio risponde a logiche non strettamente legate alle esigenze degli uffici comunali e quindi a logiche diverse da quelle di un’oculata e corretta gestione dei soldi pubblici che attiene ad un buon amministratore. Le ore di lavoro complessive però non sono le stesse – ha sottolineato – ma questo anche perchè, come dicevo prima, le sedi sono di meno. La trattativa tra il sindacato e l’azienda subentrante serve proprio a fare in modo che ai lavoratori vengano tagliate meno ore possibili. Perché questo passaggio avvenisse nella maniera più sostenibile possibile l’Amministrazione ha fatto la sua parte, adesso il sindacato deve fare la sua. Purtroppo c’è una parte del sindacato che non ha mai neanche lontanamente nascosto le sue velleità di entrare nel dibattito politico. A questa parte del sindacato non interessa di conseguire il miglior risultato per i lavoratori che rappresenta. Interessa solo strillare e parlare per slogan il cui contenuto purtroppo non è sostenibile. Questa parte del sindacato, se l’accordo con la ditta subentrante non dovesse raggiungersi – ha spiegato Cozzolino – avrebbe paradossalmente raggiunto due risultati: il primo è quello di aver fatto “la battaglia”, poco importa sapere dall’inizio che era una battaglia non vincibile nei termini in cui la si poneva. Il secondo è quello politico che interessa davvero: addossare tutta la “colpa” delle decurtazioni di orario che ci saranno al committente e cioè il Comune. Comune che, ricordo nuovamente, ha appaltato un servizio e quindi, nel rispetto dei soldi pubblici, lo ha appaltato secondo le proprie esigenze. Fortunatamente però c’è una parte del sindacato che ha come scopo la difesa dei diritti dei lavoratori. Un sindacato che si muove presso la ditta per spuntare le condizioni di passaggio più favorevoli possibile facendo squadra con un Comune come il nostro che – ha concluso il Sindaco – nonostante gli enormi problemi finanziari ha fatto e farà tutto quello che è nelle sue possibilità perché i lavoratori entrino nel nuovo appalto nel migliore dei modi sempre nel rispetto di una corretta gestione della cosa pubblica. Per questo sindacato le porte del Comune saranno sempre aperte e la collaborazione massima e indiscutibile nell’ottica di una corretta amministrazione della cosa pubblica e della salvaguardia della vita lavorativa delle persone”. 

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