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Nubi sospette attorno alle centrali

Nubi sospette attorno alle centrali

Il Codacons scrive al Sindaco e alla Protezione Civile per "essere informati delle risultanze delle indagini che si augura siano state messe in atto al verificarsi del forte rumore e della fuoriuscita di strane e anomale nuvole dalla centrale di Tvn, ieri mattina". Interessata anche Arpa Lazio. Enel si difende, sottolineando l'estraneità del proprio impianto. Secondo alcuni testimoni si sarebbe trattato di Tirreno Power. Fortunato: "Impensabile che Tvs operi con il personale ridotto all'osso" 

CIVITAVECCHIA – Il Codacons Lazio ha fatto richiesta al Sindaco e alla Protezione Civile, in qualità rispettivamente di responsabile della salute dei cittadini di Civitavecchia, e della prevenzione della loro incolumità, “di essere informati delle risultanze delle indagini che l’associazione scrivente si augura siano state messe prontamente in atto al verificarsi del forte rumore – hanno spiegato – e contemporanea fuoriuscita di strane e anomale nuvole, dalla centrale di Tvn, tali da avvolgerla tutta, nella giornata di domenica 26 marzo, approssimativamente intorno alle 8.30. Interessata per opportuna conoscenza l’Arpa Lazio”. 

L’Associazione si augura di poter sapere quanto prima “se e quali pericoli hanno corso i cittadini, e se  – hanno concluso – le sostanze sprigionatesi nell’aria possano avere ripercussioni sulla loro salute, sia a breve che a media-lunga scadenza”. 

In realtà è stata poi la stessa Enel a sottolineare «la totale estraneità del proprio impianto, che non ha registrato alcuna anomalia. Rumore e fumo – hanno siegato – non sono in alcun modo collegati alla centrale Enel». Alcuni testimoni, come immortalato anche in un video, indicano in Torre Sud l’impianto a cui riferirsi. Tanto che l’amministrazione ha chiesto i dovuti chiarimenti a Tirreno Power, mettendo formalmente a conoscenza anche Ministero dell’Ambiente e Isspra. «È impensabile – ha commentato il consigliere del M5S Francesco Fortunato – che un’installazione produttiva come quella di Tvs possa operare e, soprattutto, assicurare dei margini di sicurezza accettabili con il personale ridotto ai minimi termini come la società continuamente ripete. La fuoriuscita di grosse quantità di quello che è verosimilmente vapore dall’interno dell’impianto piuttosto che dalle ciminiere denota chiaramente che due anni di solidarietà e quattro mesi di cassa integrazione cominciano a farsi sentire pesantemente sulla qualità, e probabilmente la quantità, delle manutenzioni effettuate all’interno della centrale».

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