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Hcs, Righetti difende l'operato a cinque stelle

Hcs, Righetti difende l'operato a cinque stelle

Il consigliere comunale di maggioranza punta il dito contro Tidei accusando la sua amministrazione di aver riconosciuto “ufficialmente tutti i crediti dei fornitori con una lettera di riconoscimento del debito senza neanche verificarne il titolo e se effettivamente la prestazione fosse stata resa”

CIVITAVECCHIA – “Chiedo all’ex sindaco, ex parlamentare, ex consigliere regionale, ex consigliere comunale di smettere di cercare di sabotare il lavoro del M5S di risanamento delle partecipate”. Lo dichiara il grillino Fabrizio Righetti che risponde alle dichiarazioni di Pietro Tidei dei giorni scorsi.

“Si permette – prosegue – di interferire con la libera volontà dei consiglieri comunali ma ignora la circostanza che sul futuro delle partecipate c’è l’occhio vigile del Tribunale e della Corte dei conti”.

Il pentastellato passa a chiarire punto per punto i dubbi. Secondo Righetti a chiedere il rinvio dell’assemblea dei creditori sono stati i commissari della procedura “i quali devono depositare la loro relazione con almeno 45 giorni di anticipo per dare tempo e modo ai membri dell’assemblea di leggere i documenti”. Il consigliere di maggioranza spiega che i conti presentati dal liquidatore Micchi sono stati asseverati da un professionista “e quindi è del tutto falso che i numeri siano sballati. È falso – aggiunge – che esista un dipendente che vanta 500mila euro di credito nei confronti dell’azienda partecipata. È falso che i debiti siano aumentati di decine di milioni di euro sotto l’amministrazione del M5S. Al netto della fantastoria dell’accordo con i creditori da raggiungere la sera stessa della allora sfiducia, è altrettanto falso che con il Tribunale ci furono incomprensioni. Il Tribunale ha bocciato il piano di concordato, presentato da Tidei per la sola Hcs (non curandosi quindi delle altre partecipate e delle sue centinaia di lavoratori), in quanto non c’erano certe fonti di finanziamento. Lo stesso Tribunale ha ammesso il piano di concordato presentato dall’amministrazione M5S, per Hcs e sot, in quanto offre garanzie certe ai creditori”.

Righetti assicura che i servizi rimarranno pubblici e passeranno alla Csp e punta il dito contro l’amministrazione Tidei: “Sono stati – dichiara Righetti – riconosciuti ufficialmente tutti i crediti dei fornitori con una lettera di riconoscimento del debito senza neanche verificarne il titolo e se effettivamente la prestazione fosse stata resa”.

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