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Giornata archeologica alla Necropoli per gli alunni della Salvo D’Acquisto

Giornata archeologica alla Necropoli per gli alunni della Salvo D’Acquisto

CERVETERI – Anche quest’anno sono ripresi gli incontri con l’archeologia e il volontariato archeologico alla Necropoli organizzati dal Naac (Nucleo Archeologico Antica Caere Onlus) e  Artemide guide in collaborazione con la Soprintendenza per i beni Archeologici e paesaggistici dell’Etruria Meridionale e l’Istituto comprensivo Salvo D’Acquisto. Già l’anno scorso alunni di alcune classi delle terze medie hanno partecipato a delle giornate di volontariato nell’area della via Sepolcrale principale. Quest’anno si è ripetuta l’esperienza coinvolgendo 56 ragazzi della prima media che sono scesi in campo nell’area esterna e adiacente la Tomba delle iscrizioni graffite. A spiegare come si svolgono queste giornate, con la competenza tecnica dell’archeologa Elena Marini, di Artemide Guide,  è Antonio Amasio, presidente del Naac che dice: «Si cerca di far capire agli alunni cosa significa il mestiere dell’archeologo, poi fanno delle visite guidate all’interno della Banditaccia e al Museo quindi è una giornata completa per loro, e si si avvicinano anche all’attività di volontari sul territorio. Cerchiamo di trasmettere anche alle nuove generazioni questa passione in modo che non seguano le orme di chi va alla Banditaccia per scaricare calcinacci, rifiuti e quant’altro, o peggio a devastare e saccheggiare le tombe». «Tanto facciamo – spiega Amasio – per sensibilizzare le nuove generazioni che sono la speranza del nostro futuro. All’interno del progetto a noi spetta di spiegare e far vedere da un punto di vista pratico in cosa consiste la nostra attività di volontari. Facciamo sperimentare anche ai ragazzi le attività che svolgiamo a partire dall’asportazione del terriccio dai monumenti e il modo di scoprirli. La pulizia avviene entro certi limiti perché essendo bambini non è che possono utilizzare il piccone o altri attrezzi pericolosi. Utilizzano la trowel, la cucchiaretta, la spazzolina, lo zappetto cose insomma che possano utilizzare i ragazzini senza che si facciano male». «Va detto – conclude Amasio – che questo noi lo facciamo come volontariato. Un bel sacrificio guidato da tanta passione. Da qui a maggio avremo ospiti anche una scolaresca che viene dalla Francia».

Giu. Ol.

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