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Botta e risposta tra Forza Italia e M5S

Botta e risposta tra Forza Italia e M5S

Il consigliere comunale di maggioranza Fabrizio Righetti replica agli azzurri che avevano invitato "Civitavecchia a resistere fino a quando il M5S sarà travolto dalle urne"

CIVITAVECCHIA – Botta e risposta tra Forza Italia e il M5S.

“Forza Italia – affermano in una nota i vice coordinatori locali Mari e Frascarelli – è perfettamente consapevole della profonda crisi che negli ultimi anni ha colpito così pesantemente Civitavecchia ed i civitavecchiesi. Allo stesso modo, è profondamente consapevole che la crisi a Civitavecchia ha trovato un elemento che la ha amplificata: l’assoluta insussistenza ed inadeguatezza della sciagurata giunta a 5 stelle. Nelle ultime settimane, però, abbiamo preso atto di un ritrovato entusiasmo di tantissimi cittadini e di interi settori della società civile. Forza Italia comprende che in un momento di difficoltà, in molti hanno tentato la strada di riporre la fiducia in un gruppo di inconcludenti. Ormai però praticamente tutti sono consapevoli del grave errore commesso e purtroppo in tantissimi pagano sulla propria pelle lo scotto di tale ‘tentativo’. Apprezziamo quindi il fatto che in molti abbiamo soppesato le diverse amministrazioni, fatto le dovute considerazioni e stiano tornando a Forza Italia. Il successo e l’entusiasmo delle ultime iniziative sembra che stia determinando le condizioni di grande spinta popolare che registrammo per la elezione della giunta De Sio e Moscherini, le ultime e le uniche che sono state in grado di trasformare in meglio la città, in un cotesto di continuo sviluppo ed ordine dei conti pubblici. Perciò, ci rivolgiamo direttamente ai civitavecchiesi: resistete! Tra poco, come evidente, i 5 Stelle saranno travolti dalle urne e potrà tornare una buona amministrazione, lo sviluppo ed il lavoro. In fondo,nella peggiore delle ipotesi, ma contiamo che accada qualcosa di diverso in questi mesi, i 5 Stelle hanno al massimo ancora 24 mesi di governo. Considerata la pausa elettorale e le due estati, siamo a meno di 20 mesi. Insomma l’obiettivo, anche qualora non venga interrotta prima questa disastrosa esperienza, non è così lontano. Abbiamo quindi un anno/un anno e mezzo per rimettere insieme le forze buone della città e tornare a correre con soddisfazione di tutti. Ormai i cialtroni, incompetenti sono ben noti a tutti, vanno solo assecondati per qualche mese, limitati nei danni che producono e l’incubo sarà finito. Ci rivolgiamo quindi a tutti coloro che hanno subito danni diretti dai 5 Stelle, e non sono pochi: resistete ancora qualche mese, dateci fiducia e Forza Italia avrà modo, insieme agli alleati di governo, di risistemare le cose”

“Ci vorranno anni per sanare tutte le disgrazie combinate da De Sio – Moscherini e coloro che li hanno appoggiati, ma ce la faremo”.

È la immediata replica della maggioranza grillina, affidata al consigliere comunale Fabrizio Righetti.

“Ci piace ricordare – prosegue il grillino – ai nostri concittadini alcune delle grandi imprese che il partito del condannato Berlusconi ha compiuto nei suoi anni di governo a Civitavecchia. Vicenda Beg: 2-3 milioni di euro buttati dalla finestra per forzare la mano su un progetto inutile ed irrealizzabile, nonostante non solo un mattone sia stato posato. Vicenda – continua – partecipate: 100 assunzioni clientelari compiute a poche settimane dalle elezioni che hanno mandato in tilt l’equilibrio del comparto. Vicenda derivati: grazie ai grandi geni – Righetti punta il dito – della finanza dell’amministrazione De Sio, Civitavecchia da brava cicala ha ottenuto e speso nel breve termine circa 19 milioni di euro e dovrà restituirne, specie in questi ultimi anni, un totale di circa il doppio”. Il pentastellato passa poi a parlare del “caso” Enel, additando De Sio come uno dei maggiori responsabili della riconversione a carbone della centrare e accusando Moscherini di aver dilapidato  i “milioni di euro elargiti”. Righetti poi prosegue attaccando ancora sull’uso dei soldi pubblici per il mercato, chiudendo sull’acqua: “Bollette non inviate per anni, per non “disturbare” gli elettori. L’obiettivo? Mandare – accusa – il servizio in dissesto, per poi privatizzare”.

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