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Export verso Usa da record nel 2016

Mentre Donald Trump sta valutando l’ipotesi di imporre dazi su una serie di prodotti ‘‘Made in Europe’’ come risposta al bando europeo sull’importazione di carne americana (inclusa una lunga lista di marche italiane come l’acqua minerale San Pellegrino e gli scooter Vespa), i dati che emergono dal valore delle esportazioni di prodotti italiani nel Paese a stelle e strisce sono da record. Nel 2016 l’export oltreoceano ha raggiunto il massimo di sempre, arrivando a sfiorare quota 40 miliardi di euro. I numeri snocciolati da Sace, la società del gruppo Cdp che lavora insieme alle imprese italiane per promuovere l’eccellenza del Made in Italy nel mondo, parlano chiaro: gli Stati Uniti sono il terzo mercato di destinazione per l’export italiano (dopo Germania e Francia) e il primo per il settore della meccanica strumentale (8,8 miliardi nel 2016). Si collocano, subito dopo, il settore dei motori (7,7 mld), quello del tessile e dell’abbigliamento (3,5 mld), della chimica (3,2 mld), e dell’alimentari e bevande (2,8 mld). Molte le aziende italiane che fanno affari negli Stati Uniti e che potrebbero temere danni dall’imposizione dei dazi doganali, anche se al momento non esistono minacce specifiche. I timori per una nuova politica commerciale hanno fatto scivolare a quota -3,37% i titoli della Vespa Piaggio in Borsa, che si è attestata a 1,81 euro per azione. Ma ad avere un peso sulle esportazioni è anche il settore agroalimentare, con gli Usa che si collocano al terzo posto tra i principali food buyer del Belpaese, come sottolinea la Coldiretti in una nota (38,4 miliardi). Il vino risulta essere il prodotto più gettonato dagli statunitensi con 1,35 miliardi (+5% nel 2016), davanti a olio (499 milioni +10% nel 2016), formaggi (289 milioni, +2% nel 2016) e pasta (271 milioni, +4% nel 2016). Quanto alle conseguenze che l’innalzamento di un muro commerciale verso l’Europa da parte dell’amministrazione Trump potrebbe avere nel futuro, basta dare un’occhiata ai dati stimati da Sace: entro il 2019 si prevede un incremento potenziale dell’export italiano di 10,9 miliardi, cifra che rimarrebbe però congelata se l’imposizione dei dazi diventasse realtà. (Adnkronos)

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