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Pulizie e custodia: un appalto dalle mille incognite

Pulizie e custodia: un appalto dalle mille incognite

Domani scatta l'ora X. Ma cosa accadrà realmente? L'accordo ancora non è stato raggiunto, i dubbi sono tanti e i lavoratori non sanno come evolverà la delicata situazione. Intanto spunta una nota del responsabile del procedimento Pierluigi Carugno che non chiarisce però la questione. UGL: "IMPOSSIBILE QUALSIASI PASSAGGIO. LA PARTITA NON è CHIUSA" 

CIVITAVECCHIA – Scatta l’ora X per l’appalto riguardante i servizi di pulizia, custodia e portierato prresso gli immobili comunali. Domani infatti la Unilabor, così come intimato dal Pincio, dovrà procedere al licenziamento dei lavoratori per il passaggio poi alla nuova società che si è aggiudicata l’appalto, la Sgm Scala Enterprise. Ma di lineare, in questo passaggio, non c’è ancora nulla. I dubbi sono tanti, le preoccupazioni anche ed il futuro deglioperai sempre più incerto. Cosa accadrà domani? Perché di fatto l’accordo con i sindacati per il passaggio non è stato raggiunto, così come non c’è certezza sulla questione parametri ed ore. 

Tanto che proprio domani mattina è previsto un nuovo incontro in Direzione territoriale del lavoro per capire se sarà possibile o meno firmare un’intesa. Con i sindacati che hanno chiesto proprio ai funzionari che stanno seguendo la vertenza di convocare anche il Comune, nelle persone del sindaco Antonio Cozzolino e dell’ingegner Pierluigi Carugno, responsabile del procedimento. Comune al quale era stato chiesto di posticipare almeno di qualche settimana l’affidamento dell’appalto per permettere di raggiungere un accordo a tutela dei lavoratori. Ma finora non c’è stata risposta né è stato scritto ad Unilabor di proseguire il servizio. Rimane quindi la lettera con la quale si chiedeva di procedere al licenziamento il 31 marzo. 

Intanto è spuntata una nota proprio dell’ingegner Carugno, datata 28 marzo ed indirizzata a Sgm-Scala Enterprise, che però non chiarisce affatto la questione. Tutt’altro. Il dirigente scrive infatti “vista la comunicazione della stazione unica appaltante della Città Metropolitana di Roma Capitale circa la trasmissione dell’informativa antimafia avvenuta il 17 marzo 2017, si chiede di procrastinare la data di consegna anticipata del servizio, prevista per il 31 marzo, fino alla data di emissione della “informativa antimafia liberatoria” da parte della Prefettura”. Il servizio è stato quindi già affidato? E la certificazione antimafia?

Ma non solo, Carugno aggiunge che “con riferimento alla vostra comunicazione in data odierna nella quale comunicate che la fase di start-up avrà la durata di 15 giorni, si evidenzia che tale fase, propedeutica all’inizio del servizio, dovrà essere posta in essere e conclusa prima della consegna dello stesso, in quanto il servizio affidatovi non può essere interrotto o ridotto”. Dunque sarà la nuova società, da domani, a svolgere il servizio, nonostante l’assenza del buon esito della trattativa sindacale e senza accordo e passaggio ufficiale in Dtl? Tutti interrogativi tutt’altro che chiariti.    

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