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"Rilevare e segnalare i casi in tempo"

"Rilevare e segnalare i casi in tempo"

A Fiumicino appena pochi giorni fa un convegno sulla violenza assistita. Il Garante per l’Infanzia: "Una rete primaria di protezione"

FIUMICINO – Le violenze contro i minori si consumano spesso in luoghi che dovrebbero essere per loro i più sicuri, in particolare, il maggior numero di casi si verifica tra le mura domestiche. 
La giornata di formazione promossa dall’Autorità Garante per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Fiumicino, Vincenzo Taurino, e svolta in collaborazione col Cismai (Coordinamento italiano per i Servizi contro i maltrattamenti e gli abusi all’infanzia) ha voluto affrontare questo tema con un seminario formativo dal titolo: “Violenza assistita: percorsi per la prevenzione dei maltrattamenti e degli abusi contro i minori”, che si è tenuto in un clima attento e partecipato giovedì 23 marzo 2017 presso la Stazione Marittima dell’Autorità Portuale (Piazzale Mediterraneo). Numerosi cittadini e professionisti che intervengono nelle dinamiche familiari (operatori sociosanitari, psicologi, avvocati, pediatri, sociologi, assistenti sociali, insegnanti) ha accolto la prima giornata tematica. 
L’inizio del percorso di una Campagna di formazione, informazione e sensibilizzazione per la prevenzione dei fenomeni di violenza sull’infanzia e l’adolescenza, che vedrà impegnata l’Amministrazione comunale attraverso la figura del Garante, che condurrà personalmente gli incontri, nelle varie località del territorio di Fiumicino.
“Promuovere una cultura per la prevenzione dei maltrattamenti e degli abusi all’infanzia – afferma il Garante Vincenzo Taurino – necessita in primo luogo acquisire la consapevolezza che la responsabilità è di tutti: delle istituzioni, dei professionisti e dei cittadini. La strada per la tutela dei diritti e della serenità dei più piccoli, passa attraverso la costruzione di una Comunità che volge lo sguardo verso l’altro, che si fa rete primaria di protezione e vicinato solidale”.
L’Istat ha svolto nel 2006 e nel 2015 un’indagine su un campione di 25.000 donne di età compresa tra i 16 e i 70 anni per conto del Dipartimento delle Pari Opportunità. L’indagine era volta alla raccolta del numero di donne che avessero subito nella loro vita violenza sessuale, fisica, psicologica o che fossero state vittime di stalking. 
Nel corso dell’indagine veniva anche chiesto se durante la violenza subita erano presenti eventuali figli. Il 65,2% delle donne intervistate ha dichiarato che la violenza domestica era stata assistita dai propri figli.
Sarebbero almeno 400.000 in Italia – secondo la stima di Save the Children su dati Istat, che coincide anche con i dati forniti dal Cismai, i minori vittime della cosiddetta violenza assistita di genere.
La richiesta degli operatori professionali è quella di promuovere e realizzare interventi che aiutino chi opera con i minori; in particolare gli insegnanti, con i loro interventi, hanno più volte sottolineato come sia fondamentale, in un simile contesto, avere le giuste conoscenze e strumenti per attivare una protezione capace di rilevare i casi in tempo. Esigenza che, con insistenza, è stata espressa al Garante dai rappresentanti delle scuole presenti.

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