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"Tamerici", ok all'ampliamento

di FRANCESCO SCIALACQUA

LADISPOLI – Approvato giovedì sera in consiglio comunale l’ampliamento del complesso turistico «Alle Tamerici» posto all’estremo sud del lungomare di Ladispoli. Il provvedimento comporta un ampliamento della struttura per una cubatura superiore ai 100 mc, su 317 mq di superficie. Il punto all’ordine del giorno è stato tra i più caldi della serata nonostante si discutesse anche l’approvazione della Tari e la convenzione consorzio Olmetto Monteroni.
A dare battaglia il consigliere Alessandro Grando che ha anticipato il punto con una richista di ritiro per manifesta illegittimità. Il consigliere Grando ha argomentato un aspetto di non poco rilievo che ha messo in crisi la stessa maggioranza, che ha dovuto poi chiedere la sospensione di mezz’ora del consiglio per ritrovare una linea comune.
Alessandro Grando, di Cuori Ladispolani, ha portato all’attenzione del consiglio due delibere del 2004 nelle quali prima di consentiva la trasformazione della struttura da colonia marina a struttura alberghiera (delibera 22/2004) e poi la si revocava qualche mese dopo con delibera 33/2004. Nel frattempo, 5 giorni prima della revoca era stata concessa alla struttura la licenza per svolgere attività di ristorazione, attività consentita ad un albergo. Questa licenza, a seguito della decadenza della trasformazione di destinazione d’uso non sarebbe stata mai revocata dal comune, fatto anomalo secondo il consigliere Grando. 
Secondo la sua tesi essendo l’atto in approvazione facente perno proprio sulla vocazione alberghiera della struttura, fatto smentito dalla revoca della delibera del 2004, non poteva essere assoggettata alla procedura che nel frattempo era stata passata in conferenza dei servizi.
Quanto esposto dal consigliere Grando ha attirato l’attenzione prima del consigliere Emanuele Cagiola e poi del consigliere Gabriele Fargnoli, che hanno richiesto un parere sulla vicenda. In consiglio però non era presente alcun tecnico per derimere la questione e nonostante ciò sia il sindaco che il Pd poi hanno fatto un lungo pressing per tagliare corto sulla vicenda.
Preso atto della frammentazione della maggioranza Paliotta ha chiesto la pausa che è servita nell’intento di recuperare i dubbi di Emanuele Cagiola, ma non quelli di Gabriele Fargnoli che ha preferito abbandonare l’aula.
La discussione si è poi accesa. Il consigliere Grando ha annunciato che le eventuali irregolarità dell’iter del 2004 sanno molto probabilmente oggetto si segnalazione alle autorità competenti. Solo all’una e mezza si è riusciti ad arrivare al voto del provvedimento. Voto unanime favorevole considerando che in autotutela il consigliere Grando ha abbandonato l’aula dopo la sua dichiarazione di contrarietà al provvedimento.

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