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Ladispoli, slittano i lavori della passerella

di FABIO PAPARELLA

LADISPOLI – «Ancora 60 giorni. La fonderia valuta 60 giorni di lavoro, compresa zincatura e verniciatura».
Non è un pesce d’aprile, ma una dichiarazione del sindaco Paliotta sui tempi mancanti per l’ultimazione del manufatto della passerella sul Sanguinara. Ad inizio marzo il primo cittadino aveva dato un’ altra data indicativa per la consegna dell’opera. Ancora una volta non rispettata.
«Il ponte è in fase di costruzione perché sarà montato in un blocco unico” – aveva detto ai microfoni di Centro Mare Radio – La fonderia ha dato come termine di ultimazione del manufatto il 31 marzo. L’Enel ha spostato il cavo, i pilastri ci sono tutti. L’obiettivo è che se la fonderia fa il manufatto entro marzo, entro aprile si potrà montare. Sicuramente non ci sono più ostacoli da questo punto di vista».
A quanto pare non solo la Cosar, società aggiudicataria dell’appalto, non ha finito i lavori in fonderia, ma avrebbe comunicato al sindaco che i tempi si allungano di altri due mesi. Nel frattempo il comune ha impegnato altri mille euro che andranno alla Massimi per il trasporto di acqua e terra dalla zona del cantiere.
«Ci tengo – aveva tagliato corto in quell’occasione il sindaco Paliotta – mi metto a dormire fuori dalla fonderia se non si sbrigano».
La frase, anche se qualcuno l’ha presa sul serio, era ironica. 
Ora sarebbe comunque il caso di iniziare a farci un pensierino. Alla luce dei fatti sembra avere l’odore di un pesce d’aprile parecchio in anticipo.
Una frase che non ha mancato di scatenare l’ironia dei cittadini.
“Poco tempo fa – scrive un ladispolano –  leggevo la dichiarazioni del sindaco Paliotta «Se entro il 31 marzo i lavori del ponte non saranno terminati dormirò per protesta vicino al ponticello.

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