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Igiene urbana: porta a porta in tutto il territorio

Igiene urbana: porta a porta in tutto il territorio

Via libera del consiglio comunale al capitolato speciale d’appalto. Soddisfatto l’assessore Sandro Celli. Grida allo scandalo l’opposizione. Serafini:«Incredibile, quattro consiglieri per approvare un bando da 17 milioni in sette anni»

TARQUINIA – Estensione del porta a porta su tutto il territorio comunale. Si passerà dalle 5.530 a 11.217 utenze servite. Contributi Conai interamente percepiti dal Comune. Aumento del 50% dei cestini stradali. Acquisto di eco compattatori, con un contributo provinciale, per conferire la plastica con rilascio di buoni da usare nei supermercati. Sono questi punti principali del capitolato speciale d’appalto dell’igiene urbana approvato dal consiglio comunale.

«Abbiamo tenuto conto anche delle osservazioni presentate dalla minoranza. – afferma l’assessore Sandro Celli – C’è stata solo una forza politica che ha dimostrato una fattiva collaborazione. Lo slittamento dei tempi di presentazione è stato dovuto alle nuove normative in materia di rifiuti e al passaggio dalla stazione unica appaltante di Montalto di Castro a quella di Viterbo. Questo è il capitolato, poi andremo in gara. Non ci siamo svegliati la mattina per fare un colpo di mano. La presentazione di questo progetto è invece frutto di un lungo confronto nella maggioranza e con la minoranza». «Certo ci sono forze politiche che sono state convocate alle commissioni e sono sempre state assenti come in consiglio comunale – aggiunge Celli – Non è colpa nostra, ma loro. Inoltre le tariffe sono cinque che non aumentano. Negli ultimi due, anzi, sono in diminuzione». Altre importanti novità. L’avvio delle isole ecologiche mobili sul litorale un giorno a settimana nei mesi estivi. Al Lido i giorni saranno due. Ci saranno poi gli ispettori ambientali che saranno a carico della ditta. «Questo capitolato migliora quello precedente. – conclude l’assessore Celli – È anche vero che Tarquinia in questi anni è sempre stata pulita, decorosa, grazie a un servizio d’igiene ambientale molto buono. Un fatto riconosciuto da tanti. Soprattutto dai turisti».

Ferma condanna da parte del consigliere d’opposizione Pietro Serafini: «Abbiamo assistito ad un consiglio comunale incredibile – commenta sul socila network – 4 consiglieri per approvare un bando, quello di igiene ambientale, da 17.000.000 in 7 anni. Tutto ciò non curanti di essere in scadenza di mandato. La nostra amministrazione, silurata dai suoi stessi consiglieri, approva. Questo Pd non sta dalla parte del cittadino. Una politica fallimentare sotto ogni punto di vista».

«Quattro convocazioni in due giorni, prima straordinario poi ordinario, prima senza numero legale poi con quattro consiglieri… La maggioranza approva un bando da 17.000.000 che Tarquinia subirà per i prossimi 7 anni: è uno scandalo vero e proprio, ognuno si prenda le proprie responsabilità». A poche ore dal consiglio, forte la presa di posizione del consigliere comunale d’opposizione Maurizio Leoncelli del Polo dei Moderati. «Non solo questa amministrazione è stata l’amministrazione che ha tassato i cittadini in tutti i modi, ma vuole lasciare un’eredità per cinque anni alla nuova amministrazione che andrà ad insediarsi, approvando con un numero legale di consiglieri a giudizio dell’interpretazione un capitolato speciale d’appalto per il servizio di igiene urbana, e in barba a tutti i regolamenti comunali nel presentare le convocazioni di consiglio (con la collaborazione degli uffici) senza rispettare i regolamenti comunali, articolo 13 paragrafo 6 convocazione consiglio comunale almeno 5 giorni liberi prima del consiglio in via ordinaria, almeno 3 giorni liberi prima del consiglio in via straordinaria, almeno 24 ore prima del consiglio in via straordinaria urgente». «Ora – aggiunge Leoncelli – come si può convocare in seconda seduta un consiglio comunale, il giorno 29 marzo alle ore 15 via e-mail quando la prima convocazione è prevista per il giorno 30 alle ore 9? Speriamo che la nuova amministrazione sia più per la democrazia e condivida anche con i consiglieri d’opposizione, chiunque essi siano, determinate scelte amministrative, cosa che questa amministrazione non ha mai fatto. Infine ‘’l’amico in Comune’’ non scarichi sull’opposizione visto che ultimamente è molto in difficoltà con la maggioranza visto che molto spesso si trova in carenza del numero legale. Si raccoglie quel che si semina».

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