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Appalto pulizie, Usb pone l'accento sulla sicurezza

Appalto pulizie, Usb pone l'accento sulla sicurezza

Il sindacato chiede all'amministrazione se questo aspetto sia stato verificato e se la cifra ricompresa nella gara sia congrua o meno  

CIVITAVECCHIA – Torna sulla questione sicurezza l’Usb, e lo fa in merito all’appalto di pulizie e portierato vinto dalla Sgm scala Enterprise. Il sindacato, come già ribadito nel corso del consiglio comunale sulla vertenza, ha sottolineato la necessità di controllare tutti gli aspetti della gara di appalto, a partire dalla regolarità e rispetto delle norme di legge sulla prevenzione e sicurezza. “E se qualcosa risulti non conforme – ha spiegato il rappresentante territoriale Flavio Zeppa – va annullata in autotutela e rimosso immediatamente l’esecutore responsabile della gara. Non è più accettabile il comportamento di questa amministrazione comunale non garante del lavoro e del rispetto dei  diritti dei lavoratori. Una amministrazione che si rispetti – ha infatti aggiunto – tramite il Sindaco, è garante dei posti di lavoro della città che amministra, non esegue risparmio sulle condizioni sicurezza e prevenzione, sulle condizioni di lavoro, non applica ribassi folli sulle gare di servizi pubblici e non riduce in povertà i lavoratori tanto da indurli alla lotta “uno contro gli altri”. In merito alle problematiche di appalto del servizio di pulizie ricordiamo che i costi della sicurezza aziendali negli appalti sono cifre incomprimibili non soggetti a ribasso d’asta e comprendono le specifiche della stazione appaltante (Comune) e l’offerta della impresa in relazione ai costi della sicurezza”.

L’Usb ricorda come oggi l’autorità per la vigilanza sui Lavori Pubblici abbia chiarito esaurientemente l’interpretazione della “sicurezza nell’esecuzione degli appalti relativi a servizi e forniture”. “Stiamo parlando di una cosa seria – ha evidenziato Zeppa – e da come ci risulta ufficiosamente i costi della sicurezza in questo appalto sono solo di 25mila. Non è possibile, siamo fuori di ogni tipologia di sicurezza e prevenzione visto che la cifra deve essere calcolato sull’importo totale della gara di appalto (circa 5.000.000 di euro) e per essere congrua deve rigorosamente basarsi su di una percentuale di spesa almeno del 2%; già quindi siamo fuori dei parametri di congruità e ci chiediamo se la Commissione di aggiudicazione dell’appalto abbia tenuto ciò in considerazione. Intanto occorre fare previsione di spesa anno per anno e l’appalto ne prevede 3 di anni: da valutare quanti sono i dipendenti e il loro orario di lavoro; su quel numero vanno fatti corsi di formazione dei preposti di 8 ore annue, dell’antincendio di 8 ore annue e di primo soccorso di 12 ore annue e almeno formare 56 unità viste le numerose sedi comunali e il personale che può essere in ferie o permesso vario; dopodiché va prevista la somma della massa vestiaria da consegnare due volte l’anno (estiva – invernale) per 3 anni. Al vestiario – ha sottolineato – si devono aggiungere le scarpe antinfortunistica per 3 anni (un paio all’anno); guanti giornalieri per tre anni, mascherine e caschi; a tutto ciò si aggiunge il costo delle visite mediche per tutti i dipendenti e per 3 anni; quanto si vuole spendere minimo per una visita medica? Per riassumere: il costo della sicurezza incomprimibile, per essere congruo, deve oscillare da un minimo del 2% ad un massimo del 4% a seconda del tipo di rischio che si viene a valutare. Ora si può immaginare quale tipo di sicurezza e prevenzione venga applicata in questa gara di appalto se l’importo risulta di soli 25.000 euro a fronte delle minime 100.000 ufficiose, quindi chiediamo alla Amministrazione Comunale – ha concluso il responsabile dell’Usb – una verifica immediata nel verbale di aggiudicazione della gara, che deve essere pubblico, e se la commissione aggiudicatrice ne ha tenuto conto in sede di assegnazione alla ditta; in caso contrario la gara deve essere immediatamente annullata e direttamente rimosso colui che ha responsabilità diretta nell’appalto. Si ricorda infine che, per  quanto sopra, all’atto dell’insediamento della nuova ditta negli uffici del Comune, tutta questa documentazione dovrà essere esibita per legge agli Rls del Comune appaltante, già pronti con la richiesta per la verifica e il controllo che dovrebbe essere già effettuato dall’amministrazione comunale, dal sindaco e dal suo datore di lavoro”. 

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