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"Terme in fiore": un'esplosione di colori

"Terme in fiore": un'esplosione di colori

CIVITAVECCHIA – Una vera e propria esplosione di colori e di profumi. Un viaggio immaginario attorno al mondo, per scoprire le infinite varietà di piante e fiori. Un modo diverso ed originale di apprezzare anche lo splendido scenario delle terme Taurine. C’è tutto questo, e non solo, in ‘‘Terme in fiore’’, la manifestazione organizzata dalla Pro loco cittadina, in collaborazione con la società Genomega ed il curatore del verde Stefano Borghetti.

Nella sola mattinata di ieri oltre 400 visitatori si sono recati all’interno del sito archeologico trasformato per l’occasione in un suggestivo giardino fiorito. Una quarantina gli espositori presenti, tutti produttori, provenienti da tutta Italia per l’edizione primaverile dell’evento, già presentato con successo ad ottobre scorso. «Non si tratta di piante e fiori classici, che è possibile trovare nei vivai o nei negozi – hanno spiegato dalla Pro loco – questa vuole essere un’esposizione di rarità, di tipologie insolite, selezioni particolari e collezioni. Tutti i visitatori sono usciti con una pianta, a dimostrazione della qualità della manifestazione». In effetti si può trovare di tutto. Dalle piante acquatiche alle Hoya insolite e rare per gli appassionati del “fiore di cera”, dalle Tillandsie dette anche figlie del vento, a vari tipi di agrumi e piante da frutto: il limone di Mejer con il sapore che ricorda le caratteristiche dell’arancia o il pregiato limone caviale solo per citarne alcuni. Circa 50 tipi di rose. E ancora piante grasse, piante esotiche, plumerie, orchidee. C’è poi Luciano con le sue venti varietà di peperoncini – solitamente ne coltiva un centinaio – mediamente piccanti, perché al momento, come ha spiegato, sono quelli che vengono preferiti. Alessandra invece produce con metodo organico piante sia rustiche che delicate. Rampicanti, erbacee perenni, ma soprattutto begonie dai mille tipi. Emilio ha portato da Bolsena diverse piante aromatiche ed officinali, «ed erbe spontanee – ha spiegato – che oggi non coltiva più nessuno, nonostante siano richieste. Tra piccoli frutti e  verdure, coltiviamo circa 500 varietà di piante, come 45 specie di basilico perenne, 25 di timo e poi origano».

Spazio poi anche per altri prodotti, come l’Olio di Neem, un antiparassitario naturale, particolari foulard in fibra di bamboo, abbigliamento e borse in canapa e lino, creazioni artistiche in terracotta. E poi c’è Marco da Civita Castellana, con i suoi laghetti e giardini, piante acquatiche e carpe Koi direttamente dal Giappone.

«Dobbiamo ringraziare la Pro loco ed il presidente Maria Cristina Ciaffi – ha spiegato Antonella Rocchi dell’associazione Genomega – vogliamo mettere in evidenza le eccellenze di questo settore e valorizzare allo stesso tempo le nostre Terme. Grazie anche alle classi AL, 3BL, 3B e 4BL del Liceo Scientifico per la loro opera di promozione in città».

Una promozione che ha varcato i confini cittadini. Tanti i visitatori provenienti dai comuni limitrofi e anche da Roma, come la signora Rina. «Mi ha chiamata mia figlia, dal Veneto, per dirmi di venire qui – ha spiegato – ed è stato bellissimo. Il sito poi è splendido. Peccato i collegamenti dalla stazione ferroviaria». La manifestazione proseguirà anche oggi dalle 9 alle 19: i visitatori potranno ammirare le fioriture primaverili, acquistare e visitare con tanto di guida il sito archeologico.

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