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"Stecca Servizi", Animo: "Il Comune si schieri con le associazioni"

di DANILA TOZZI

LADISPOLI- Ancora ostacoli e ancora polemiche, tra Comune ed enti umanitarie. 
Questa volta il pomo della discordia è la scoperta di pochi giorni fa dell’associazione Animo Onlus che i lavori richiesti a loro spese nell’ambito dell’avviso pubblico’’SocializziAmo’’ (che li ha visti assegnatari della sede in via Aldo Moro 36/38) dovevano essere già realizzati dal Centro Servizi Artigiani Srl mentre invece la delibera (n.54 del 30/03/2017) recita che le opere di pavimentazione, impianto elettrico, bagno e pannellature sono stati prorogati dalla giunta comunale alla fine del 2018. 
«È inutile nascondere che tale notizia ci ha lasciati interdetti, -hanno commentato i responsabili-  ma nello stesso tempo apre un’opportunità importante sul sociale che l’amministrazione comunale potrebbe cogliere, vale a dire far risparmiare alle nostre associazioni (formate interamente da volontari) migliaia di euro in modo da poterli riversare sulle nostre attività a supporto dei cittadini in difficoltà di Ladispoli e non farceli spendere per lavori edilizi che non ci spettano e che un soggetto privato avrebbe avuto già l’obbligo di svolgere da anni». 
Ma i coordinatori di Animo Onlus non hanno la minima intenzione di fermarsi di fronte all’ennesima difficoltà e già ieri mattina hanno protocollato presso gli uffici competenti la richiesta di un incontro «così da trovare un percorso condiviso che possa portare a richiedere alla Centro Servizi Artigiani Srl di rinunciare alla scadenza del 31 dicembre 2018 e di pagare e/o realizzare fin da subito le opere dovute al Comune di cui ne andrebbe a beneficiare la collettività». 
E siccome, come si dice, la speranza è l’ultima a morire, pensano che gli artigiani accetteranno di aderire «sapendo che il loro gesto, oltre ad essere dovuto nei confronti dei cittadini, -sottolineano dall’associazione- andrebbe a contribuire ad una causa sociale per il bene delle tante persone in difficoltà della città. In questa lettera abbiamo chiesto anche all’amministrazione comunale – qualora la Centro Servizi Artigiani Srl non aderirà al nostro appello – di revocare la delibera che autorizza la società a pagare entro il 2018 e di procedere in maniera coattiva a riscuotere quanto dovuto ai cittadini di Ladispoli».

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