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Unilabor: riserve sul nuovo appalto di pulizie

CIVITAVECCHIA – Una procedura che di normale ha avuto ben poco. Un appalto che non è privo di criticità e contestazioni. Tante incertezze. È la fotografia del nuovo appalto di pulizie degli uffici comunali scattata da Claudio Giangrasso, della società Unilabor.

«Appare poco comprensibile cosa sia rimasto della procedura iniziale – ha evidenziato – in quanto gli uffici giudiziari sono stati appaltati con diversa gara ed il comune intenderebbe integrare, senza gara e successivamente all’aggiudicazione, servizi aggiuntivi di importo significativo. Ma di questo, se ne occuperanno le autorità competenti. Oggi, le uniche certezze sono le incertezze, che riguardano in primis lavoratori, a cui va tutta la mia solidarietà e comprensione e verso cui faremo ogni sacrificio possibile, anche se, purtroppo, in merito alla non secondaria e discutibile riduzione del parametro, non possiamo fare nulla».

Unilabor fa anche un punto su quello che è l’attuale rapporto con il Pincio. «Ad oggi – ha ricordato Giangrasso – il consorzio ha un credito scaduto di oltre 230mila euro nei confronti del Comune e di oltre 248 mila euro nei confronti del Tribunale, in seguito ad errate comunicazioni del Comune. Se a questo si aggiunge la mensilità di marzo, andiamo oltre 600mila euro. Tutte le preghiere, richieste e poi diffide ad adempiere che abbiamo inviato, sono state praticamente ignorate. Diversamente, a firma degli ingegneri Marta e Carugno, continuano ad arrivarci contro-diffide ad adempiere nel pagamento delle retribuzioni. Della serie: di pagare lo scaduto non se ne parla e non interessa, ma tu fornitore, il corrente lo devi pagare. Davvero un ottimo concetto di legalità e coerenza. Peraltro il comune, nelle sue contro-diffide – ha concluso – minaccia di pagare in forma diretta i dipendenti. Una minaccia che subiamo volentieri se questo significa far avere ai lavoratori quello che il Comune avrebbe dovuto pagare all’azienda perché li pagasse. Ma anche questa, come molte altre, ha il sapore di una clamorosa e beffarda boutade utile solo a riempire le bocche, in quanto, come sempre è avvenuto in questi anni, il consorzio non mancherà di adempiere».

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