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Hcs-NewCo, Ugl decisa: "Nessun accordo prima del concordato"

Hcs-NewCo, Ugl decisa: "Nessun accordo prima del concordato"

CIVITAVECCHIA – «Nessun accordo prima del concordato». L’Ugl fa saltare il banco e rimette le carte in tavola nell’ambito della vertenza Hcs-NewCo. «Come già si evince dagli organigrammi recapitati nelle ultime ore – ha spiegato il segretario confederale Fabiana Attig – dove come al solito ci sono oasi felici per alcuni e deserti per altri, non rispettando nei fatti quanto detto e stabilito nei verbali sottoscritti negli ultimi mesi, non vi è traccia di una riorganizzazione equa e simmetrica per tutti, non ci sono riallineamenti contrattuali uguali al contrario risulta una riorganizzazione vendicativa e antisindacale. Ci viene chiesto di correre e di sbrigarci a dare ‘‘carta bianca’’ al Comune, firmando un accordo capestro in modo che i “Ponzio Pilato” possono nascondersi dietro le organizzazioni sindacali. Pretese incredibili ed incompatibili con la legge».

Secondo l’Ugl quindi per firmare qualsiasi accordo si può tranquillamente attendere. Perché ad oggi non si vedono i nuovi servizi promessi e la soluzione proposta non convince. Come non convince l’attivazione della procedura di cui al comma 4bis dell’art. 47 della Legge 428/90, che permette di derogare all’art. 2112 del codice civile nel trasferimento di ramo di azienda. «Riteniamo doveroso – ha concluso Attig – visti i disastri compiuti dall’attuale gestione, firmare un accordo di riorganizzazione un attimo dopo il 14 giugno. Questo consente ai sindacati di tutelare al meglio tutti i lavoratori in quanto qualsiasi nuova società sarà tenuta al rispetto dell’art.2112». I lavoratori vanno tutelati tutti ed i datori di lavoro devono essere un po’ più seri. Le proprie aziende vanno sviluppate e difese nell’interesse della città e dei lavoratori. Non possono essere devastate per poi chiedere il conto a 400 famiglie in bilico per una cattiva gestione della cosa pubblica».

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