Pubblicato il

Accessi al mare, approvata la delibera per la riqualificazione

Accessi al mare, approvata la delibera per la riqualificazione

Iniziativa dell’assessore Roberto Marongiu

S. MARENELLA – Uno dei punti programmatici più importanti che la Giunta Bacheca aveva intenzione di portare a compimento prima della fine della legislatura, è quello sugli accessi liberi a mare. L’amministrazione comunale, dunque, ha approvato una delibera per la riqualificazione e la messa in sicurezza dei numerosi passaggi dislocati lungo la costa. Una iniziativa dell’assessore Roberto Marongiu. «Alcuni anni fa – dice l’assessore – su mio impulso, fu redatto un lavoro molto capillare da alcuni professionisti locali svolto con alta professionalità, che è stato depositato al protocollo e mai formalmente recepito con un atto deliberativo. Il predetto incarico, comprendeva il censimento e l’individuazione, lungo tutta la costa, degli accessi al mare esistenti e di quelli da programmare ex novo, come accessi da realizzare. Ora, con l’approvazione di questo atto, il piano degli accessi al mare è stato finalmente oggetto di riconoscimento formale per i successivi adempimenti. Sono stati individuati, su base catastale e con report fotografico, diversi accessi all’arenile, questi sono stati suddivisi tra quelli già esistenti di fatto e quelli, invece, proposti e, quindi, da realizzare. In particolar modo, i punti di accesso considerati sono complessivamente 85. Lo studio approvato, riporta per ogni accesso al mare, l’esatta individuazione planimetrica, una dettagliata descrizione della modalità di accesso all’arenile, l’eventuale segnalazione di barriere architettoniche e lo stato giuridico e di proprietà». Con l’approvazione della delibera di Giunta si potrà andare subito all’esproprio di quelli classificati come accessi di fatto e non di diritto e di quelli da realizzare? «Assolutamente no – risponde Marongiu – se avessimo approvato la delibera come atto di programmazione, avremmo dovuto, per legge, avviare i procedimenti per la costituzione delle servitù a carico dei proprietari attuali, cosa non fattibile poiché prima di tutto si devono reperire le relative risorse finanziarie, per imporre coattivamente le servitù ai privati proprietari delle aree ove insistono gli accessi al mare individuati e censiti». (Gi.Ba.)

ULTIME NEWS