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Crematorio: si attende la Procura

Crematorio: si attende la Procura

Grasso: "Nella piena fiducia e rispetto dell'operato della magistratura auspico che si possa fare presto chiarezza sulla vicenda: i lavori saranno presto completati". I comitati confidano nel Tar e nella magistratura. Riccetti: "Aspetto ancora la risposta della segreteria generale" VIDEO

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – Forno crematorio, i Comitati fanno il punto della situazione in attesa della risposta della risposta della Procura. Nel corso di una conferenza il legale dei comitati “In nome del popolo inquinato” e “Punton dei Rocchi” Daniele Barbieri, l’architetto Ermanno Mencarelli, il capogruppo della Svolta e Massimiliano Grasso e la presidente del consiglio comunale Alessandra Riccetti hanno esaminato i vari aspetti della vicenda, sono molte le zone d’ombra che rendono poco chiara la procedura. I comitati avevano presentato anche una querela alla Procura contro l’amministrazione comunale. Proprio su questo punto ha insistito Barbieri.

“Sto cercando di sollecitare – ha detto – il Pubblico ministero a prendere decisioni. Da qui a breve avremo le sue valutazioni. Restiamo – ha aggiunto – comunque amareggiati dal comportamento dell’amministrazione”. Certamente i comitati non hanno ricevuto nessun segno di apertura da parte dei pentastellati, persino la richiesta agli atti è stata rifiutata “perché – ha continuato Barbieri – mancava un numero telefonico. Domani faremo partire una raccomandata per chiedere alla Regione di essere messi a conoscenza della relazione tecnica del Comune e degli esiti del sopralluogo dei tecnici”.

La Regione, infatti, aveva scritto chiedendo una relazione tecnica all’amministrazione e aperto una procedura di verifica sull’iter. Mencarelli: “Il mio è stato un lavoro squisitamente tecnico – ha spiegato – che ho inviato alla Regione  in cui prendevo in esame i punti salienti come l’aspetto urbanistico, la destinazione d’uso o l’autorizzazione paesaggisti ma – ha evidenziato – l’aspetto centrale dal punto di vista tecnico rimane la procedura di gara”.

La Riccetti ha sottolineato l’importanza della trasparenza. “Sono comportamenti che stigmatizzo – ha dichiarato – bisogna fare differenza tra servizi e servitù. Comunque resta assente il passaggio nel consiglio comunale. Ho posto dei quesiti alla segreteria generale ma ancora non ho ricevuto risposta”. Il tempo passa e i lavori proseguono spediti, un aspetto sottolineato da Grasso che ha evidenziato come gli esterni della struttura siano praticamente completati. “Chiederò di essere ricevuto dal Procuratore Vardaro perché, nonostante – ha detto – i tempi della magistratura siano diversi da quelli della politica, si tratta di un argomento su cui è necessario fare chiarezza prima che i lavori vengano conclusi e l’impianto sia avviato. Inoltre – ha concluso – ho presentato un esposto con il collega Piendibene perché la delibera 95 presenta numerosi vizi e abbiamo chiesto alla Procura di verificare se i vizi dell’atto potessero configurare una ipotesi di reato e se ci fosse quindi la carenza di un titolo valido per iniziare regolarmente i lavori, senza contare tutte le altre ipotesi di abuso edilizio già sollevate dai Comitati”.

Sono molti in dubbi da scogliere come il parere spacciato per autorizzazione paesaggistica, le variazioni sul progetto iniziale e «illeciti – ha concluso Barbieri – nelle procedure amministrative. Oggi è tutto in mano al Tar e alla Magistratura.

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