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Area naturalistica protetta della Farnesiana e della Valle del Mignone, il progetto sarà condiviso

Area naturalistica protetta della Farnesiana e della Valle del Mignone, il progetto sarà condiviso

Tarquinia. I comitati e le associazioni hanno illustrato l’idea  

TARQUINIA – È stato presentato sabato scorso a Tarquinia il progetto per l’istituzione dell’area protetta della Farnesiana e della Valle del Mignone. Oltre a numerosi cittadini, residenti e non, erano presenti tra gli altri, Nicola Caracciolo, presidente onorario di Italia Nostra e ambientalista della prima ora, sempre in prima fila nelle battaglie dei tarquiniesi per la difesa del proprio territorio e, dalla presidente della neo costituita sezione ‘‘Etruria’’ di Italia Nostra. «Nel corso dell’incontro – spiegano dal Comitato per il diritto alla mobilità e dalla sezione Etruria di Italia nostra – sono state presentate dall’architetto Fabio Castelli le linee guida ed i passi amministrativi dell’iter che occorrerà affrontare per la proposta del parco alla Regione e l’eventuale possibilità di istituire un ecomuseo, forma di protezione del territorio maggiormente connotata da una più stretta appartenenza e vicinanza alla comunità con un più diretto coinvolgimento della popolazione, per un vero e proprio progetto che parte dal basso. Tale strutturazione, di più nuova e moderna connotazione, consente la creazione di un distretto con una rete integrata territoriale di monumenti naturali, luoghi di interesse storico-artistico-archeologico, habitat naturalistici preziosi valorizzati come patrimonio collettivo: in sostanza un patto con cui la collettività si prende cura del proprio territorio. La zona interessata al progetto del parco, già ricadente in zps, non sarà interessata da nuovi vincoli, ma solo da nuove opportunità di sviluppo e di valorizzazione di Tarquinia».

«Sono state anche analizzate – spiegano i comitati – le possibili opportunità di attività economiche e occupazionali legate all’istituzione di un’area protetta, dall’agricoltura di pregio, all’allevamento ed all’artigianato nonché alla rete del turismo sostenibile che rappresenta un segmento di economia in forte ascesa nel nostro paese. In quest’ottica sono stati poi presentati due possibili itinerari che insistono sull’area del parco, che verranno proposti come cammini attrezzati per trekking, cicloturismo ed ippoturismo: la ‘‘Via Tarquinese’’, che ripercorrerà un antico cammino etrusco che collegava Tarquinia a Cerveteri, insieme al «Percorso verde della ex ferrovia Civitavecchia Capranica» già oggetto di una partecipatissima escursione di camminatori nelle scorse settimane». Per completare il weekend dedicato al territorio, domenica, un folto gruppo di appassionati ha partecipato all’escursione guidata presso il sito archeologico di Cencelle seguito da un’escursione naturalistica alla monumentale falesia di Ripa Maiale in cui si sono potute apprezzare al meglio le potenzialità naturalistiche, paesaggistiche e culturali di questo territorio unico. Le iniziative, sempre curate della sezione «Etruria» di Italia Nostra e dal Comitato per il diritto alla Mobilità di Tarquinia e dal Comitato 100% Farnesiana, “proseguiranno per coinvolgere un sempre più ampio numero di sostenitori e verranno man mano rese note tramite i canali dei social network e dei mezzi di comunicazione locali».

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