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Il sindaco Pascucci su crisi Bonifaci Srl

Il sindaco Pascucci su crisi Bonifaci Srl

Holding cui fa riferimento Ostilia proprietaria di Campo Di Mare. Il primo cittadino: «Andrò avanti con i miei programmi al di là di eventuali pressioni»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Strano, web impazzito nei giorni scorsi alla notizia che il gruppo Bonifaci  Srl, la holding a cui fa riferimento Ostilia, società proprietaria di Campo di Mare, a parte una nota di preoccupazione di Juri Marini, il controverso candidato sindaco del PD, che si chiedeva di eventuali possibili ricadute sulla città, tutto si è messo a tacere. Non ci si è posto il problema di quanto e come un amministratore giudiziario, potrebbe influire, positivamente o negativamente a seconda di come ognuno la pensa, sui processi avviati ed in corso tra una amministrazione e la società quando è noto che sono oltre quaranta anni che l’Ostilia resiste, attacca, si difende, ricorre, vince, perde, in un confronto giudiziario che l’ha vista opposta a tutte le amministrazioni che negli anni si sono succedute, determinando nei fatti un immobilismo totale. Ora, al di là del pregresso c’è da dire, che l’attuale amministrazione ma uscente, ha caparbiamente voluto mettere mano al fatto, intravvedendo nella mancanza di una soluzione, il negare alla città uno dei più importanti poli di sviluppo economico attraverso il turismo che certo non si favorisce con il degrado e l’abbandono, con la mancanza di servizi essenziali e con la mancanza di una parvenza anche minima di decoro. Allora c’è da chiedersi Questa figura terza, l’amministratore del tribunale, potrà porre veti al fatto che l’amministrazione ha deliberato di intimare all’Ostilia, per esempio, di individuare i quindici ettari di terreno, mai concessi per il rispetto degli standard del verde in base alle costruzioni realizzate? Le sarà consentito per esempio, procedere al limite con l’esproprio,  di quell’area antistante la spiaggia ove si vuole realizzare un lungomare più che “decente”, progetto per il quale la Regione Lazio ha concesso un cospicuo finanziamento condizionato però alla data, entro settembre, della apertura dei cantieri? E di procedere al piano integrato per la riqualificazione, che riporterebbe alla normalità case che ad oggi sono dei veri “ibridi” urbanistici? Il sindaco Pascucci, interpellato a proposito, non ha dubbi e dice: «Sono sicuro che i diritti di un comune non avranno ostacoli anche in una situazione come questa se saputi ben rivendicare ed io andrò avanti nei miei programmi nell’interesse di tutti e giammai di singoli o gruppi che tentano o potrebbero tentare pressioni». Ma ancora un altro scenario appare all’orizzonte. Concordato significa una offerta che soddisfi i creditori. Una cassa vuota come sembra sia quella del gruppo potrebbe essere rimpinzata con la vendita di un gioiello, e per chi ci vede lungo, Campo di Mare potrebbe esserlo. In questo caso un cambio di mano potrebbe portare il comune ad avere un nuovo interlocutore. E i tempi in cui questo può avvenire? 

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