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Lucarini e Bonfili: "Caisra non una lista ma movimento di opinione"

di TONI MORETTI

CERVETERI – Rita Lucarini, pasionaria nell’impegno della difesa del territorio caerite a 360 gradi e Luca Bonfili, architetto, convinto sostenitore dell’esigenza di una pianificazione globale dello stesso, che porti il maggior vantaggio per la sua difesa e l’implementazione di indirizzi di sviluppo sostenibile, sono state le due persone che hanno spiegato le finalità e gli obiettivi di quella lista/non lista definita “Idee in movimento. Progetti e azioni per Caisra”.  L’anomalia si riscontrava in quanto enunciato da questo gruppo di persone che in buona sostanza cercano un candidato sindaco da votare. «Infatti –  dice Rita Lucarini – non siamo una lista, non abbiamo un  candidato sindaco, ma vogliamo soltanto essere un movimento di opinione che offre il voto al candidato sindaco e ai candidati consiglieri, con la trasversalità che è d’obbligo nella nuova politica, a chi condividerà il nostro modo di pensare e le azioni che proponiamo». Alla domanda se quindi si accontentano di promesse e quindi mezzo facile per tutti, risponde Luca Bonfili sottolineando: «C’è ancora tempo affinché candidati sindaci e aspiranti consiglieri, producano azioni: interrogazioni in consiglio comunale o attraverso i loro referenti regionali, che vadano nella direzione di ciò che proponiamo, e che quindi ci convincano. Per esempio, noi riteniamo sbagliati e contrarie a certe leggi vigenti e naturalmente non consone alle nostre idee alcune azioni intraprese sulle linee guida del piano regolatore prima e sulla variante generale poi. Siamo convinti che per una programmazione seria, sarebbe utile più che una variante, che sarebbe come aggiustare una cosa ormai vecchia, un nuovo strumento urbanistico che valorizzi la vocazione reale del territorio e attraverso questa e il seguente buon utilizzo dello stesso auspicare lo sviluppo in senso lato. Il tour tra la gente per la partecipazione? Si può fare quando alla gente si danno gli strumenti per capire e ciò non sembra sia avvenuto».
«Il nostro programma è semplice  – concludono Lucarini e Bonfili – pianificare il territorio integrandolo alle sue vocazioni. Improntare lo sviluppo sull’agricoltura, sul turismo, prestando maggiore attenzione al progetto UNESCO, di cui tante cose non sono state fatte». 

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