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Cristo Morto, rievocazioni nel comprensorio

Cristo Morto, rievocazioni nel comprensorio

Storica processione a Civitavecchia organizzata dall’Arciconfraternita del Gonfalone. Suggestive manifestazioni stasera anche a Tarquinia, Bracciano e Cerveteri VIDEO1 VIDEO2

CIVITAVECCHIA – Un momento di preghiera e di riflessione. Un tuffo nelle tradizioni popolari, con la religione che si mescola anche al folklore. Rievocazioni della passione e morte di Cristo, questa sera, in molti comuni del comprensorio. 

A Civitavecchia l’appuntamento con la tradizionale processione è per le 20.30 a piazza Leandra. Ad organizzare il corteo, come ogni anno, l’Arciconfraternita del Gonfalone. 
Il percorso si snoderà lungo tutto il centro. Da piazza Leandra, infatti, si proseguirà per via Piave, via Trieste, via Stendhal, corso Marconi, piazza Vittorio Emanuele, largo Cavour, largo Plebiscito, corso Centocelle, via Buonarroti, via Annovazzi, viale Baccelli, via San Vincenzo Strambi, via Bernini, corso Centocelle, via Crispi, via Cialdi, piazza Fratti, via Oberdan, via Zara, largo Plebiscito, largo Cavour, corso Marconi, via Stendhal, via Trieste, via Piave; alla fine del percorso la processione rientrerà in piazza Leandra e si concluderà con il suggestivo trasporto ‘‘in corsa’’ del carro del Cristo Morto. Dallo scorso anno la novità di percorrere anche il Ghetto, luogo storico di Civitavecchia. 
Diverse centinaia di figuranti saranno impegnati nella rievocazione della Via Crucis di Cristo; e poi i portatori delle statue lignee che caratterizzano il corteo, i bambini che portano i misteretti, religiosi e religiose, autorità civili e militari, e tantissimi cittadini a seguire la processione o a dare sostegno ai confrati e consorelle del Gonfalone nell’allestimento e nel corso del corteo stesso. Tutta la città è impegnata in questo evento, simbolo della tradizione civiavecchiese. Caratteristica principale della processione sarà, come sempre, la presenza dei penitenti che, con saio bianco e cappuccio, trascineranno pesanti catene ai piedi nudi e porteranno in spalla pesanti croci di legno proprio in segno di penitenza. 
Quest’anno, considerata la situazione di allarme terroristico in tutta Italia e visto l’alto livello di sicurezza scattato, anche per la processione del Cristo Morto sarà messo in campo un grande dispiegamento di uomini e mezzi. Saranno ventisei in totale i punti di controllo, così come stabilito nel corso di una apposita riunione al commissariato di Polizia su ordine pubblico e sicurezza. La stessa Questura di Roma ha inviato ai commissariati una direttiva di carattere generale nella quale si intensificano le misure di sicurezza nell’ambito delle manifestazioni pasquali di questi giorni. 
“Voglio ringraziare le forze dell’ordine ed il comune per il supporto, iniziato nel mese di gennaio – ha spiegato il priore dell’Arciconfraternita del Gonfalone David Trotti – non è facile organizzare una cosa del genere. È un momento molto importante per i civitavecchiesi. Una cosa è certa: la processione non deve essere dell’Arciconfraternita del Gonfalone ma della città e dei civitavecchiesi”.

A Cerveteri il Comitato del Venerdì Santo, con il patrocinio e il contributo del Comune di Cerveteri, realizzerà la grande rievocazione della Via Crucis, sfilando in abiti d’epoca per le vie della Città. Più di 100 figuranti rappresenteranno i momenti più significativi della passione e della morte di Gesù. 
Alle 21 sulla scalinata di Piazza Aldo Moro si terrà la rappresentazione del processo di condanna a morte di Gesù, per poi spostarsi a piedi e a cavallo lungo le vie storiche della città per un percorso di circa due chilometri, rappresentando i momenti più significativi del calvario di Cristo verso il Monte Golgota, dove verrà poi crocefisso. Nata a Cerveteri negli anni ’60 su iniziativa della Parrocchia Santa Maria Maggiore e dei giovani del Circolo dell’Ente Maremma la Rievocazione del Venerdì Santo rappresenta oggi una delle manifestazioni più attese e partecipate di Cerveteri. Direttore Artistico della manifestazione Pietro Longatti, che nell’occasione vestirà i panni di Ponzio Pilato. Divieto di transito su piazza Santa Maria, via Santa Maria, via Roma, via Agyllina, largo della Boccetta, via Etruria, piazza Risorgimento, via Mura Castellane, via della Necropoli, via Ceretana, via Armando Diaz, piazza San Pietro, via San Michele, via Sant’Angelo, Piazza Aldo Moro.

A Bracciano il Rione Monti Bracciano, con la regia di Sandro Carradori, organizzerà la 42^ edizione della “Passione di Cristo”. La manifestazione è patrocinata dall’Amministrazione Comunale, dall’Università Agraria di Bracciano, dalla Pro Loco e dal Lions Club Bracciano, Anguillara Sabazia, Monti Sabatini. Grazie alla disponibilità della Principessa Maria Pace Odescalchi, l’arricchimento scenico offerto dalla cornice del castello Orsini-Odescalchi, imponente sfondo della Crocifissione è fondamentale per la perfetta riuscita dell’evento. Le musiche, composte per la Passione di Bracciano dal Maestro John Sposìto accompagnano Gesù dagli ultimi momenti della vita terrena alla Resurrezione.

A Tarquinia la processione avrà inizio alle 21 con partenza dalla chiesa della Santissima Trinità e si snoderà per via di Porta Tarquinia, via dello Statuto, via Garibaldi, via XX Settembre, via Umberto I, corso Vittorio Emanuele, piazza Matteotti e Alberata Dante Alighieri. Nelle vie toccate dal corteo sui davanzali delle finestre i fedeli accenderanno un cero funebre. Non mancheranno neanche gli incappucciati che da qualche anno sono divenuti parte attiva ed integrante del corteo. Oltre un chilometro di percorso nel quale i ragazzi porteranno i simboli della passione seguiti dai tronchi vestiti a lutto, dai lampioni, dalla marcetta funebre della banda, dalla Statua del Cristo Morto, dal catafalco ed infine dalla Madonna Addolorata.

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