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Mazzola: ''Manuedda risponda alle nostre domande''

Mazzola: ''Manuedda risponda alle nostre domande''

Il primo cittadino etrusco torna ad incalzare la giunta Cozzolino di Civitavecchia sulla cattiva gestione della rete di monitoraggio della qualità dell’aria

TARQUINIA – Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola torna ad incalzare l’amministrazione comunale di Civitavecchia sulla cattiva gestione della rete di monitoraggio della qualità dell’aria. In particolare il primo cittadino etrusco attacca l’assessore Manuedda, accusandolo di non aver dato adeguate risposte ai sindaci del comprensorio che nei giorni scorsi hanno sollevato questioni precise.

«Come mai l’assessore Manuedda non risponde alle precise domande che gli hanno posto i sindaci del territorio? – chiede Mazzola – I fatti sono noti: alcuni giorni fa i sindaci di Tarquinia, Allumiere, Tolfa, Monte Romano e Santa Marinella hanno denunciato la carente gestione della rete di monitoraggio della qualità dell’aria operata dal Comune di Civitavecchia. Tre aspetti erano evidenziati: l’inspiegabile crollo della concentrazione del biossido di zolfo nel 2016; il mancato rispetto della copertura temporale del monitoraggio, che rende inutilizzabili i dati rilevati; lo spegnimento della postazioni di Tarquinia e Santa Marinella. A noi l’assessore Manuedda non ha risposto: riproponendo stantie accuse, sorvolando sulla sparizione del biossido di zolfo, evitando di commentare la mancata copertura temporale della rete, ed attribuendo lo spegnimento delle postazioni di Santa Marinella e Tarquinia alla generosità dell’Enel ed alle richieste del proprietario del fondo. Parole evasive se non addirittura false».

«In nome della trasparenza – predicata ad ogni piè sospinto dai 5 stelle – vale la pena riproporre i quesiti – dice Mazzola – I dati che documentano la sparizione del biossido di zolfo da questo territorio, con eccezione di quelli delle postazioni di Tarquinia e Santa Marinella, sono pubblicati sul sito di Arpa Lazio. Come spiega l’assessore la drastica riduzione di questo inquinante nell’area? Il monitoraggio della qualità dell’aria 2016 – sintesi preliminare (documento tecnico DT DAI 02/47 datato 8/2/2017) pubblicato sul sito dall’Arpa recita testualmente: le stazioni della rete ex-Enel di Civitavecchia non sono presenti poiché, essendo state acquisite in comodato d’uso dall’Arpa Lazio il 2/5/2016, non rispettano i requisiti minimi di copertura temporale previsti per la verifica del rispetto dei valori limite riportati nell’Allegato 1 al D.Lgs. 155/2010. Perché non dice l’assessore se il Comune di Civitavecchia intende unirsi a noi nel chiedere conto al Ministero dell’Ambiente ed alla Regione Lazio sui motivi per cui l’Enel non ha rispettato la prescrizione Via nel 2016? La postazione di Santa Marinella è stata sostituita da molti anni da quella di Santa Severa per disposizione di Arpa Lazio e del Nucleo Ambientale dei Carabinieri. Perché l’Enel, così disponibile ad elargire fondi al Comune di Civitavecchia, non è stata altrettanto generosa nel consentirgli di continuare ad usare la sua postazione? La richiesta di rimozione della postazione di Tarquinia è stata avanzata dal proprietario del terreno ai sindaci di Civitavecchia e Tarquinia in data 13/2/2017. Nella stessa nota si afferma che in data 3/2/2017 tecnici dell’Arpa e della ditta appaltatrice del servizio di manutenzione hanno effettuato lavori di spegnimento degli apparati e provveduto alla rimozione di parte dei componenti interni della stessa, rendendola inattiva. Dove sono allora i dati delle rilevazioni effettuate tra maggio 2016 e gennaio 2017, visto che non sono pubblicati sul sito di Arpa? Come vede, sono domande chiare e precise che attendono risposte altrettanto chiare e precise. Manuedda lasci perdere le sue considerazioni politiche e risponda. O se non può farlo, spieghi ai suoi concittadini ed a noi tutti perché».

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