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Pd: “Manuedda, ambientalisti a targhe alterne”

Pd: “Manuedda, ambientalisti a targhe alterne”

I dem Leopardo e Fiorentini elencano gli omissis dell’assessore nella sua risposta ai sindaci del comprensorio

CIVITAVECCHIA – La risposta dell’assessore Manuedda ai sindaci di Tarquinia, Monte Romano, Santa Marinella, Allumiere e Tolfa non convince il Pd cittadino. Sono il segretario Enrico Leopardo ed il responsabile commissione ambiente del partito Roberto Fiorentini a tracciare un bilancio, tornado su quelli che giudicano gli omissis a cinque stelle.

“I valori di So2 – spiegano – sono crollati di oltre il 90%. L’Osservatorio ambientale regionale non si è mai riunito e non ha mai proposto alcunché. Di contro – proseguono – il Consorzio di gestione verrà messo in liquidazione con l’abbandono di progetti importanti effettuati negli anni passati con l’Istituto superiore di sanità, con il Cnr ed Università”.

Leopardo e Fiorentini sottolineano il licenziamento di 14 persone del territorio e che il Consorzio che paragonava i dati della qualità dell’aria, non solo ai limiti di legge, ma bensì a quelli più stringenti dell’Oms”.

Altra nota dolente sono i pannelli luminosi spenti.

“La Rete – dichiarano i dem – di monitoraggio della qualità dell’aria ex Enel, per la prima volta dopo oltre 20 anni, fornirà dati non validi da consegnare al Ministero dell’Ambiente, questo per stessa ammissione dell’Arpa Lazio. Il Ministero potrebbe addirittura sanzionare la stessa Enel per non ottemperanza alle prescrizioni Via. I costi per la gestione – concludono – della Rete sono lievitati da circa 300mila ad oltre 500mila euro”.

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