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''Media Carducci, una vera vergogna''

''Media Carducci, una vera vergogna''

Padroni commenta la grave situazione in cui versa la scuola cittadina. Se ne è parlato anche a Rai Tre

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Ha creato scandalo, in città, un servizio televisivo mandato in onda l’altro giorno da Rai 3 nella trasmissione “Cartabianca” condotta da Bianca Berlinguer, riguardante la scuola media Carducci, peraltro commentato anche dal ministro della Pubblica istruzione Valeria Fedeli. Nel servizio, si sono evidenziate le condizioni in cui versa il plesso scolastico di via Delle Colonie, con la telecamera che è entrata nei bagni, nell’atrio, nella classi e all’esterno della struttura che cade letteralmente a pezzi. Nel servizio, la preside della scuola Velia Ceccarelli, ha detto esplicitamente che il suo ufficio ha fatto presente al Comune le problematiche. Un servizio che ha messo alla berlina la situazione della scuola cittadina, tanto che il Ministro ha ricordato che ce ne sono migliaia di istituti in queste condizioni e che sono oggetto di ristrutturazioni. Chi invece si dice indignato della situazione, che peraltro aveva denunciato già diversi anni fa, è il portavoce cittadino degli Amici di Beppe Grillo.

«Qualche giorno fa – dice Massimo Padroni – abbiamo avuto la possibilità di vergognarci. La scuola media cittadina intitolata al poeta Giosuè Carducci, è andata sulla rete nazionale in tutta la sua drammaticità. Il grido disperato del dirigente scolastico è riuscito a bucare lo schermo. Una giornalista di esperienza come Bianca Berlinguer ha preso la nostra città come esempio di cattiva amministrazione comunale, che vuole sfidare la sorte ed addestra le sue nuove generazioni a vivere nel disagio e nel pericolo. Questa è l’unica battuta che ci possiamo permettere su un episodio vergognoso, uno dei tanti di questi ultimi anni, che non ha soluzioni se non il buon senso e la voglia di fare. Non sono andati in video i lavori epocali di parcheggi o sedi comunali progettati e mai realizzati. La vergogna a reti unificate ha raccontato di banali bagni rotti e di porte sfondate, di buchi nei muri ed erbacce che aggrediscono gli asfalti, ma nessuna replica è arrivata da quegli uffici sempre pronti a ribattere nota su nota ed attribuire colpe a qualcun altro. Abbiamo bisogno di gente seria, che sappia trovare soluzioni e non parlarsi addosso, che abbia rispetto per la città e per i suoi abitanti, anche quelli più giovani che non votano ancora”. “Ci vergogniamo di abitare in un posto così – conclude Padroni – ma siamo pronti, anche per questi motivi, a cambiare il destino di questa città. Le prossime elezioni sono vicine, chiediamo ai nostri concittadini di non dimenticare nomi e volti di chi ha ridotto Santa Marinella in questo stato».

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