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Municipalizzate: settimana chiave per il futuro

Municipalizzate: settimana chiave per il futuro

Martedì riunione con i sindacati. I conti non tornano per la riorganizzazione del personale. Nel passaggio dalle vecchie alla nuova società c’è chi sarà declassato e chi promosso. Il 19 fissata la procedura competitiva per la vendita del ramo d’azienda. E il concordato slitta al 12 luglio

CIVITAVECCHIA – Sarà una settimana calda, quella che si aprirà domani, sul fronte delle muncipalizzate. Il futuro dei lavoratori e la gestione dei servizi pubblici cittadini è legata infatti ad una serie di rattative, che finora non hanno portato all’accordo sperato con i sindacati, e ad importanti scadenze in tribunale. Tanti ancora i dubbi ed i nodi da sciogliere nella vertenza che indubbiamente è la più importante per quel che riguarda il futuro e la tenuta dello stesso Comune. Parti sociali ed amministrazione torneranno a sedersi allo stesso tavolo per discutere dei lavoratori e del loro futuro inquadramento nella nuova società, la Civitavecchia Servizi Pubblici guidata da Francesco de Leva.

Ma i conti a quanto pare non tornano. L’episodio di qualche giorno fa al Pincio, con un lavoratore del verde che ha protestato sotto Palazzo del Pincio per un possibile passaggio dal quinto livello al terzo senza una adeguata motivazione, è solo la punta dell’iceberg. Perché di casi del genere, nella bozza di riorganizzazione del personale che l’aministrazione ha inviato ai sindacati, ce ne sono diversi. E non solo declassamenti anche di più livelli, ma anche promozioni che qualcuno giudica anomale, anche mantenendo gli stessi contratti. In sostanza è come se i dipendenti fossero stati divisi in due gruppi. C’è chi, nel passaggio, manterrà tutti i propri diritti, livello, mansione, retribuzione o magari sarà anche promosso, altri invece dovranno rinunciare a retribuzione, qualifiche e livelli. Ma ci sarebbe da chiarire in base a quali criteri siano stati predisposti questi passaggi.

Dopo aver discusso, la scorsa settimana, di Hcs, Ippocrate ed Argo, martedì si affronterà la questione Città Pulita. In stand by, almeno per il momento, sono rimasti i lavoratori dell’idrico, in attesa della decisione del Consiglio di Stato. Difficile arrivare all’accordo martedì, come inizialmente ipotizzato dall’assessore Savignani; l’obiettivo era quello di arrivare con una firma sindacale in tasca al 19 aprile, giornata nella quale è fissata la procedura competitiva per la vendita del ramo d’azienda di Hcs. Nel frattempo è slittata ulteriormente la data dell’adunanza dei creditori di Hcs; dal 14 giugno il concordato è stato fissato al 12 luglio. 

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