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Porto, weekend di intensi traffici

Porto, weekend di intensi traffici

Gran lavoro all'interno dello scalo, tra autostrade del mare, auto e crociere. La città invasa dai turisti per Pasqua e pasquetta, ma il biglietto da visita non è dei migliori  VIDEO1 VIDEO2

CIVITAVECCHIA – È stato un finesettimana di intenso traffico e di gran lavoro al porto di Civitavecchia. 
Oltre 700 i lavoratori della Compagnia portuale e delle diverse imprese impegnati nella due giorni di domenica e lunedì all’interno dello scalo, per  la presenza di molte navi, sia da crociera che Autostrade del Mare. 
Tra Spagna e Sardegna sono stati circa 30mila i passeggeri che hanno scalato il porto.
Cinquemila invece le autovetture di Fca giunte a Civitavecchia ed imbarcate proprio in questi giorni per essere esportate in America.

Tantissimi anche i crocieristi, oltre 10mila quelli presenti nello scalo, che sia nella giornata di Pasqua che in quella di Pasquetta hanno approfittato delle belle giornate di sole per fare un giro in città.
Una sorta di banco di prova per il porto cittadino, che ha gestito in modo ottimale la situazione, senza alcun problema dal punto di vista della sicurezza e dell’operatività dello scalo stesso.
Lo stesso invece non può dirsi per la città. 
Sono stati numerosissimi i turisti che hanno deciso di rimanere a Civitavecchia, conoscere il centro storico ed apprezzare il lungomare, e questo soprattutto di mattina. Un weekend da tutto esaurito. 
I crocieristi hanno affollato in questi due giorni corso Centocelle, corso Marconi e viale Garibaldi. Ma il biglietto da visita offerto non è stato certo dei migliori.  
Pochissimi, ad esempio, i negozi che hanno scelto di rimanere aperti. In modo particolare quelli di souvenir, qualche negozio di abbigliamento e di accessori e bigiotteria. Per il resto tutte lsaracinesche abbassate. I turisti, dopo aver girato un po’ per il centro, si sono fermati per qualcosa di fresco o per il pranzo nei bar e nei locali che hanno scelto di scommettere su queste giornate. Qualcuno è arrivato a piedi lungo l’Aurelia, nei pressi anche degli ingressi a San Gordiano e Campo dell’Oro. Altri vagavano per via Terme di Traiano, volendo arrivare chissà dove, probabilmente in assenza di precise indicazioni.  
Molti hanno riempito il lungomare, passeggiando alla Marina e al Pirgo. Ma oltre a palme e mare azzurro, hanno potuto ammirare anche sporcizia e degrado.

Il lungomare, infatti, è pieno di rifiuti, sporcizia, cartacce e plastica ovunque, bottiglie di vetro residui di serate tra amici e cestini pieni e traboccanti. E ancora abiti abbandonati, pezzi di plastica e fazzoletti. E poi la spiaggia della Marina, di cui resta solo un vago ricordo dopo le mareggiate invernali, ricoperta di legnetti e residui trasportati dal mare. Per non parlare delle aiuole e delle aree verdi, ricettacolo di sporcizia e di rifiuti. Uno spettacolo tutt’altro che attrattivo. 

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