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A rischio il piano regolatore

A rischio il piano regolatore

Il consiglio comunale viene fissato dal presidente Orsomando per il 28 aprile e il 2 maggio con decisione unilaterale. Date e punti all’ordine del giorno stabilite contro il parere della conferenza dei capi gruppo e di 12 consiglieri che hanno chiesto di prevedere un'assise entro il 26 per non incorrere nel periodo dell’ordinaria amministrazione. Oggi l'ultimo giorno per eventuali ripensamenti

di TONI MORETTI

CERVETERI – Una piccola tragicommedia si è consumata nei corridoi del palazzo in queste ultime ore. Quello che in condizioni normali, poteva essere una cosa di routine, la convocazione del prossimo consiglio comunale è diventato oggetto di schermaglia. Protagonisti due figure istituzionali: il sindaco uscente Pascucci candidato per la riconferma ad espletare un secondo mandato e Salvatore Orsomando, presidente del Consiglio comunale e candidato e aspirante alla sindacatura per Forza Italia. 
E’ stata sempre manifesta la volontà di questa amministrazione di portare ad approvazione la variante generale al piano regolatore, non fosse altro che da loro è ritenuto uno strumento urbanistico tanto innovativo e al di fuori delle vecchie logiche associativistiche di quella intera classe dirigente trasversale che ha immobilizzato il paese perché incapace di dissociarsi dalla ragnatela di interessi riconducibili a personaggi noti che hanno fatto e stabilito il bello ed il cattivo tempo per questa città. 
Il presidente Orsomando nonostante una lettera di 12 consiglieri su 16 lo invitassero a convocare il consiglio entro il 26 aprile indicando correttamente i punti all’ordine del giorno e nonostante il parere espresso e verbalizzato della conferenza dei capigruppo i quali tutti d’accordo per trovare una data condivisa meno uno che si è adeguato al suo irrigidimento, fissa la data di convocazione di due consigli comunali al 28 aprile e al 2 maggio, spalmando tra le due date i punti all’ordine del giorno, tra cui al 28 l’approvazione del bilancio e al 2 la discussione della variante al piano regolatore. E’ inutile dire che queste date portano l’approvazione della variante nei giorni previsti per la produzione di atti di sola ordinaria amministrazione vista l’imminente campagna elettorale. L’ultimo giorno utile sarebbe stato infatti il 26 aprile. Alla conferenza dei capi gruppo, uno solo era sulle posizioni del presidente. Chi?
Un quiz di facile soluzione anche per uno sprovveduto e distratto osservatore: Aldo De Angelis, presidente del gruppo misto che a parere della commissione di garanzia del PD, che travaricando i poteri del capo gruppo Travaglia lo ritiene già di fatto nel gruppo del Partito Democratico. 
Ora si tratta di fare voti affinché la gente aderisca all’appello del candidato sindaco Juri Marini perché ravvisi una continuità politica pregna di interessi e con chi. Intanto, il presidente Orsomando per uscire dalla situazione delicata in cui si è messo per molti consiglieri interpretando il suo ruolo alla lettera fino a sconfinare in un abuso di potere, avrebbe tempo fino a oggi per ricomporre il pacchetto e rispalmarlo in maniera ortodossa nelle date e nelle priorità dei  punti all’ordine del giorno.    

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