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''Cesarini è fermo a 10 anni fa''

Il candidato sindaco Anselmo Ranucci attacca l’avversario del M5S

Il candidato sindaco Anselmo Ranucci attacca l’avversario del M5S

TARQUINIA – «Il candidato sindaco di Spazio aperto Ernesto Cesarini si è fermato a dieci anni fa. Stesse proposte, stesse battaglie, stessi no a tutto, stessa arroganza. Solo il partito non è lo stesso. Ne ha cambiati già tre. Ora tenta il colpaccio, passando da Spazio Aperto ai Cinque Stelle». Il candidato sindaco del Pd Anselmo Ranucci attacca a tutto tondo l’avversario del Movimento Cinque stelle. «Sulla centrale a carbone – dice Ranucci – nel 2007 c’è stato un referendum che ha stabilito che il sindaco Mazzola non ha né costruito né inaugurato la struttura (che ricade nel comune di Civitavecchia), facendogli vincere le elezioni. Il candidato sindaco di Spazio Aperto non sa che nel 2012 c’è stato un altro referendum che ha detto chiaramente come il sindaco Mazzola abbia fatto bene a prendere le famose compensazioni. E ha vinto addirittura al primo turno. Cesarini deve cambiare disco in questa campagna elettorale e non solo partito, altrimenti prenderà la terza “scoppola” in 15 anni. Svegliatelo cari amici dei Cinque Stelle, quelli veri. Cesarini può strillare, offendere, cantare le solite canzoncine già bocciate due volte, dire no a tutto, ma non faccia allusioni o riferimenti beceri. Sul fatto che cambi partito ogni cinque anni posso passarci sopra, ma su altre questioni no». «L’autostrada? – dice Ranucci – Grande opera dopo anni di chiacchiere e morti innocenti per colpa di una statale Aurelia vergognosa e pericolosissima. Talete? Non è una società privata, ma pubblica. L’acqua è rimasta pubblica e gestita dai comuni associati. Mente sapendo di mentire e solo per questo motivo non dovrebbe essere votato. Chi prende in giro gli elettori una volta lo potrebbe fare sempre. La Trasversale? Un’opera fondamentale per il nostro territorio. Ci batteremo per realizzarla senza stravolgere e violentare la valle del Mignone. L’Aurelia bis è una vergogna. È una strada da medioevo. Il cimitero? Opera necessaria e non più rimandabile. Le sue allusioni non mi toccano dato che ci sarà una gara europea e i funzionari dei miei uffici sono garanzia di serietà e professionalità. Sul biogas la mia opposizione è vera non di facciata come la sua. Il 12 giugno, dopo aver perso per l’ennesima volta e bruciato l’ennesimo partito, uscirà di scena e avrà altri cinque anni per trovare un altro partito e altri mille modi di dire no».

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