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Forno crematorio, Grasso: "L'area non poteva essere concessa in quel modo"

Forno crematorio, Grasso: "L'area non poteva essere concessa in quel modo"

CIVITAVECCHIA – Il 31 marzo del 2016 è stato costituito a titolo gratuito per 27 anni il diritto di superficie a favore della Tempio Crematorio Civitavecchia srl sull’area, appena frazionata, di 1827 metri quadrati sulla quale la stessa impresa sta realizzando in project financing il forno crematorio presso il cimitero di via Braccianese Claudia.
Il notaio ha proceduto alla stipula dell’atto sulla base di quanto previsto dall’articolo 6 del contratto ricevuto dal segretario generale del Comune di Civitavecchia in data 23 dicembre 2015.
E’ quanto si è potuto verificare da una visura ipotecaria ed immobiliare dopo l’ennesima pubblica denuncia del consigliere comunale della Svolta Massimiliano Grasso, che ieri sera, in apertura della maratona notturna per l’approvazione del bilancio di previsione del Comune, parlando del piano delle alienazioni immobiliari, è tornato con forza sull’argomento.
«E’ inaudito – ha detto Grasso – che sia stata data in concessione, con diritto di superficie, un’area del patrimonio indisponibile del comune, trattandosi, di un’area cimiteriale, senza una delibera del Consiglio Comunale, ma affidandosi ad un atto dirigenziale. Inoltre, il diritto di supoerficie è stato concesso gratuitamente, contravvenendo anche a quanto previsto dall’Anac che ha definito obbligatoria la corresponsione di un prezzo per il diritto a beneficio di un privato, configurandosi altrimento un indebito arricchimento in danno del pubblico. Invece, nel contratto si arriva addirittura a dichiarare che il diritto di suoerficie è finalizzato anche a fornire ulteriori garanzie al concessionaria per l’ottenimento dell’eventuale finanziamento per la realizzazione dell’opera. Siamo all’assurdo, senza contare tutti i presunti abusi edilizi ed i vizi del titolo edificatorio che abbiamo finora più volte denunciato. Mi chiedo solo cos’altro debba emergere perché si intervenga per ripristinare la regolarità di questo procedimento».
In effetti, secondo anche i tecnici a cui sono state richieste delle valutazioni da parte dei legali dei comitati di cittadini, «Il diritto di superficie di un bene indisponibile ad esclusione del Piani di Zona L. 167/62 non può essere alienato, ma concesso temporaneamente al privato od altri per poter eseguire e gestire l’opera pubblica. Quindi ai sensi dell’art. 143 del Codice dei Contratti sono a carico del concessionario ogni rischio di costruzione e gestione economica esulando il Comune di Civitavecchia (concedente) da ogni impegno economico a sostegno dell’iniziativa. E’ il PEF della Altair (concessionario) ritenuto idoneo in fase di offerta di gara che escludeva il ricorso al diritto di superficie come forma di garanzia del suolo a fini economici dell’investimento».
Il diritto di superficie di un bene pubblico è di univoca competenza del Consiglio Comunale, così come previsto dall’art. 42 comma 1 lett. c) lett.l) Dlgs 267/00 ( TUEL) , che prevede che le alterazioni del patrimonio immobiliari ed eventuali convenzioni siano di stratta competenza del Consiglio stesso.
Non solo , ma qualora fosse posto il bene immobiliare pubblico quale elemento attivo nel PEF della Tempio Crematorio srl., si avrebbe un violazione dell’art. 147 del TUEL il quale impone ai comuni il rispetto degli equilibri finanziari. 

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