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NewCo: l'accordo si allontana

NewCo: l'accordo si allontana

Ancora una riunione interlocutoria a Palazzo del Pincio. Al centro del dibattito livelli, mansioni ed inquadramenti dei lavoratori di Città Pulita e in generale delle altre sot. I risparmi ipotizzati inizialmente difficilmente si concretizzeranno con questa manovra. I sindacati chiedono prospettive di sviluppo della nuova società

CIVITAVECCHIA – Sembra allontanarsi la firma dell’accordo tra sindacati ed amministrazioni nella delicata vertenza delle municipalizzate cittadine. Questa mattina infatti si è svolto un nuovo incontro al Pincio, ancora una volta interlocutorio. Una riunione fiume che si è concentrata, in modo particolare, su Città Pulita. Al centro del dibattito, come già accaduto per le altre sot, la questione dell’inquadramento del personale. Un inquadramento che non convince tutti, perché se l’obiettivo è il risparmio di 1,3 milioni di euro, che possono arrivare a circa 700mila euro con pensionamenti ed Ape, con nuovi livelli, eventuali contratti da modificare e con costi differenti, si rischia di non arrivare al taglio previsto. E soprattutto di fare distinzioni tra lavoratori. Oggi non ipotizzabile.

“Abbiamo chiesto un parere legale – ha spiegato Fabiana Attig dell’Ugl – sui passaggi di livello e di contratto, anche per non prestare il fianco a future controversie. La ristrutturazione aziendale, comunque, non può essere basata solo sul personale. Difficile accordarci oggi con un’asta che sembra essere andata deserta e con i servizi quindi ancora in capo ad Hcs e con un concordato slittato a luglio”.

Lo ha ribadito anche Giancarlo Turchetti della Uil. “Stiamo andando avanti – ha spiegato – giusto definire i nuovi inquadramenti e le giuste mansioni, è un lavoro che andava fatto. Ma bisogna capire a cosa porta, in termini di risparmio. Si dovranno necessariamente verificare altri aspetti, andando ad indicare concretamente la prospettiva di sviluppo della NewCo, con maggiori introiti. Il risparmio eventuale sui lavoratori non può essere fine a se stesso”. E se poi si rischia addirittura un aumento dei costi per determinati settori e lavoratori, allora la situazione sembra impantanarsi ancora di più e la vertenza rischia di fare passi indietro. “Abbiamo segnalato delle anomalie rispetto al quadro che ci era stato proposto – ha aggiunto Gennaro Gallo della Uil – ora i tecnici si sono presi alcuni giorni per aggiornare le tabelle con le modifiche proposte e rimandarci la bozza sulla quale poi torneremo a discutere, contabilizzando anche gli eventuali risparmi che però non saranno nei termini che ci si era prefissati. È una fase delicata e l’attenzione va rivolta anche e soprattutto a quei lavoratori i cui livelli retributivi sono tra i più bassi, per tutelare dvvero tutti”.

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