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Pascucci: "Orsomando non torna indietro, atteggiamento vergognoso"

Pascucci: "Orsomando non torna indietro, atteggiamento vergognoso"

Il presidente del Consiglio rimane fermo sulla sua posizione e lascia la data dell’assise comunale durante il periodo dell’ordinaria amministrazione, minando così l’approvazione del piano regolatore

di TONI MORETTI

CERVETERI – «Per il bene della città e dei cittadini. Sembra la versione domestica di una virale “fake news” per la spregiudicatezza con cui viene usata da molti dei candidati sindaci che nei comportamenti poi, negli atti che compiono, nella loro storia, nelle appartenenze, nelle frequentazioni, nelle alleanze, negli interessi che storicamente hanno rappresentato e si ostinano a voler continuare a  rappresentare in proprio o attraverso i loro rampolli, con un minimo di memoria storica e un pizzico di onestà intellettuale, viene palesemente smascherata. Non si capirebbe altrimenti come una Istituzione ricorrendo a mezzi che di ortodossia hanno nemmeno l’ombra, tentano di alterare lo svolgimento e l’applicazione dei “fondamentali” della democrazia». Tanto dichiara il sindaco Alessio Pascucci, quando alle diciotto di ieri sera, alla chiusura degli uffici comunali, ha constatato che il presidente del Consiglio comunale, Salvatore  Orsomando non aveva arretrato nella sua decisione di non  cambiare le date di convocazione dell’assise cittadina. «Noi faremo il consiglio e siccome ci sono tutte le motivazioni adottiamo tutti gli atti e ovviamente annunciamo alla città, che uno che si presenta come candidato sindaco, non rispetta il suo ruolo e non rispetta la volontà dell’organismo che egli dirige. Infatti, la richiesta di scegliere date compatibili all’approvazione degli atti che sarebbero stati portati in consiglio, è stata fatta dai consiglieri di maggioranza e di opposizione corredata anche da una mia lettera di diffida a farlo che ho trasmesso per conoscenza al Prefetto e alla Procura. Ora io mi vedo costretto a rivolgermi a tutte le autorità perché lui non ha nessun motivo se non quello di creare un problema che comunque aggireremo, perché noi conosciamo le norme meglio di lui però è palese che lui sta offrendo il fianco a quelle forze che non vogliono un piano regolatore che rispetta l’ambiente; che non vogliono la tutela di quelle aree che sono state sempre violentate. Non vogliono tutte quelle cose che sono fatte per i cittadini ma ritornare a tutto quello che è stato fatto per i costruttori. Sapevamo che qualcuno avrebbe sostenuto quei poteri. Il ricorso che ha fatto Ciogli al TAR lo testimonia. Questi sono manifestazioni di chi “per il bene della città” difende gli antichi poteri. Per fortuna i cittadini, con le elezioni avranno il modo di scegliere». Conclude Pascucci: «E’ vergognoso che una persona che rappresenta le istituzioni faccia arbitrariamente una scelta contro i consiglieri di maggioranza e di opposizione, contro gli inviti fatti dal segretario comunale, cosa che non aveva nessuna motivazione e tantomeno giustificazione di nessun genere. Creando un danno alla città, ai cittadini, ai giovani perché il regolamento dei giovani è uno degli atti in discussione. Un atteggiamento di uno che non sarebbe idoneo a fare neanche il consigliere comunale. Figuriamoci se si può candidare sindaco». Si ha l’impressione che queste elezioni saranno davvero un referendum ma non certo sui temi proposti da Juri Marini ma tra il ‘‘Nuovo’’ proposto in termini di abilità e coraggio nell’uscire dalla melma del passato, e tutto il vecchio, rilavato, pulito e asciugato da far sembrare come nuovo.

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