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Un viaggio pericoloso, Stornaiuolo troppo scaltro per non averlo messo in conto

Un viaggio pericoloso, Stornaiuolo troppo scaltro per non averlo messo in conto

La storia della famigliola in trasferta senza documenti non ha retto: i Carabinieri lo hanno arrestato. Come avrebbe fatto il sorvegliato speciale ad accedere al carcere di Aurelia per fare visita al parente detenuto senza essere riconosciuto?

CIVITAVECCHIA – Approfittare delle feste pasquali per fare visita – insieme all’intera famiglia al fratello detenuto. Con tanto di viaggio in auto da Napoli a Civitavecchia, senza alcun documento. È la storia raccontata dal sorvegliato speciale Salvatore Stornaiuolo, arrestato sabato mattina dai Carabinieri a seguito di un controllo. Stornaiuolo ha provato a passare inosservato, ma il fiuto del tenente Roberto Lacatena e dei suoi uomini ha scritto una storia diversa: sarà pure un’anonima famigliola di passaggio a Civitavecchia, ma se a bordo dell’auto nessuno ha i documenti, si finisce in caserma. Così l’arcano è stato svelato, con i risultati dei rilievi segnaletici che hanno messo in chiaro le cose. Ma quello che non torna in questa storia è il resto, a cominciare dal motivo che avrebbe spinto Stornaiuolo – sorvegliato speciale con obbligo di dimora a Napoli – a rischiare così tanto, violando le prescrizioni. Non stiamo parlando di un semplice pusher, ma di una mente criminale. Già nel 2013 i magistrati lo consideravano il cassiere del clan Di Lauro, uno dei capi piazza della cosca. Ammesso che abbia deciso di rischiare l’arresto al primo posto di controllo pur di raggiungere Civitavecchia, possibile che il camorrista non sapesse che al Carcere di Borgata Aurelia senza documenti non si accede per fare visita ai parenti? Quale motivazione lo ha spinto veramente a lasciare Napoli e a partire alla volta di una città dove ha perso la libertà? Una libertà persa quasi volontariamente, in un contesto troppo sospetto e allo stesso tempo troppo banale per lo spessore criminale del protagonista di questa storia. Sulla questione i Carabinieri mantengono il massimo riserbo. 

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