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Cerveteri: il candidato sindaco Garbarino esorta il M5S a lavorare insieme

CERVETERI – Sono in molti a pensare, e non solo nel nostro paese, Cerveteri, che il nostro è un paese rompicapo per la politica. Corriamo il rischio di dire e ripetere sempre le solite cose. Che è un problema di cultura, una cultura ossidata e condizionata da anni ed anni di vassallaggio delle forze politiche, tutte, ai capibastone romani dei vari partiti che in combutta con consolidati gruppi di potere locali forti di borsa e di relazioni, generosi nell’amministrare sapienti clientele, hanno instaurato un sistema che nel perdurare del tempo è diventato un modo di intendere, di fare e di interpretare la politica.  In questa tornata elettorale non ci ha stupito affatto che ci fosse una reazione-resistenza conservatrice ad una amministrazione che in cinque anni, in modi e fatti concreti ha indicato un’altra strada, tanto da aver portato divisioni, spaccature e per goffi tentativi di emulazione, e per nuovi ed inediti accorgimenti di come continuare a turlupinare la gente, a destra e a sinistra, ma che di questo germe fossero rimasti infettati anche una parte che si professa sostenitrice del Movimento 5 stelle, è una vera notizia.  «E’ noto che storicamente il Movimento nasce e si sviluppa sempre concentrato su problematiche inerenti il territorio, e ad onor del vero, per la sua salvaguardia, affrontando battaglie storiche come per esempio quella contro il Biogas e Cupinoro – dice Ivano Massullo, candidato nella lista appena certificata dal nazionale che vede Saverio Garbarino candidato sindaco dal meet up  ‘‘Cerveteri 5 Stelle in Movimento’’. Questo  gruppo,  oltre l’impegno profuso negli anni, con l’avvicinarsi della scadenza elettorale amministrativa, segue tutte le procedure a loro in uso, comunarie e seguente indicazione e scelta di lista e candidato sindaco che viene sottoposta a chi nel movimento avrebbe dovuto certificarla. Poco tempo fa, nasce un altro meetup che ad oggi lamenta di non essere stato coinvolto ed interessato dal primo e denuncia una spaccatura al nazionale lamentando una compromissione dell’immagine del movimento.  Garbarini non ci sta e dichiara: «E’ vero il contrario. Noi abbiamo mandato una prima e-mail a Futuro 5 Stelle –  questo il nome del meetup contestatario – il 16 febbraio con la richiesta di un incontro. La richiesta è stata disattesa e ignorata. Le comunarie sono state annunciate e ampiamente pubblicizzate sulla pagina Facebook del Movimento ma anche a questo invito pubblico ed esteso a tutti, da parte loro non si è avuta risposta. Ci siamo recati noi da loro e ci siamo accorti che tutto quello che avevano da dirci era la richiesta di posizioni strategiche nella lista e accordi vari. Ad oggi dico che tutto è stato svolto secondo le regole del nostro statuto e i nostri regolamenti tanto che la certificazione si è avuta, fino a prova contraria. Non biasimiamo il comportamento altrui anzi li invitiamo ad intraprendere il lavoro con noi per il nostro territorio e il successo del nostro movimento».

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