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Appalto pulizie: l'Ugl minaccia sciopero ed esposti

Appalto pulizie: l'Ugl minaccia sciopero ed esposti

CIVITAVECCHIA – “Se entro una settimana non saranno perfezionati gli atti conseguenziali al passaggio di appalto da parte del Comune con l’incremento delle 5700 ore e la firma del contratto con l’ente, fondamentali per i futuri accordi sindacali riguardo i nuovi parametri e l’organizzazione del servizio e il nuovo inquadramento del personale, avvieremo lo sciopero e presenteremo degli esposti”. Ugl sul piede di guerra nell’ambito della vertenza sull’appalto delle pulizie negli uffici comunali. Da un lato la divisione tra sindacati, dall’altro le incertezze e le difficoltà del passaggio di appalto che ufficilamente non si è ancora concretizzato. Al centro i lavoratori ed il loro futuro, con l’Ugl che ricorda come sia ancora in corso lo stato di agitazione.

Il rappresentante territoriale Fabio Paesani e la segretaria confederale Fabiana Attig giudicano “mendaci e sconsiderevoli” le ultime dichiarazioni di Fausto Quattrini e Silvano Corda di Filcams Cgil e Fisascat Cisl. “Voler a tutti i costi far passare una linea che è fortemente lesiva per tutti i lavoratori, come quella della banca delle ore, bocciata dalla maggioranza dei lavoratori – hanno sottolineato i due – al solo fine di portare a casa l’accordo fatto con un amministrazione priva di ogni scrupolo verso lavoratori indifesi, è quanto di più basso profilo si sia mai visto nella nostra città. Un appalto che ricordiamo, e a questo punto lo faremo presente anche agli organi inquirenti, privo della informativa antimafia, un appalto dove il consorzio entrante non ha ancora sottoscritto il contratto con l’amministrazione, un appalto dove gli oneri della sicurezza sono sotto ogni soglia minima, appena 27mila euro a fronte dei 5 milioni. E lo dimostra il modo con cui hanno tentato di svolgere le visite mediche”.

L’Ugl rivendica il fatto di aver preteso la firma dei contratti di lavoro “solo dopo che fossero stati perfezionati gli atti in consiglio comunale dell’incremento delle 5700 ore. Pretendere – hanno aggiunto Paesani ed Attig – che le stesse vengano redistribuite su tutti i lavoratori così come deciso in assemblea insieme alla Uil e Usb riteniamo sia stata una cosa molto democratica e sindacalmente corretta perché rispettosa anche del verbale della Itl. Aver mandato una diffida di pagamento, attraverso il nostro ufficio legale, al Comune per obbligarlo a corrispondere le ultime fatture rimaste insolute del consorzio uscente – hanno sottolineato – è una cosa legittima atta a stanare la ormai trita e ritrita pantomima delle riserve contrattuali. Bugia questa di Cozzolino che non ha fatto altro che danneggiare solo i lavoratori e la riprova è stata quella che il giorno seguente il comune ha pagato una fattura di 120mila euro a fronte delle 231.051 euro. Segno evidente – hanno concluso – della posizione poco credibile del comune. Le presunte minacce che molti lavoratori iscritti della Ugl stanno subendo in questi ultimi giorni, rappresenta una vera vergogna per la nostra città ormai succube di squallidi ed insignificanti personaggi che nelle sessioni pubbliche si nascondono per poi operare omertosamente da dietro le quinte. Ordini di servizio punitivi impartiti verbalmente, pressioni psicologiche sulla stabilità occupazionale, discriminazioni di ogni genere a partire dall’occupazione di posti di “privilegio” se così possiamo chiamarli”.

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