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Circhi a Ladispoli: presentato un esposto alla Gdf

LADISPOLI – L’atto di vandalismo compiuto ai danni dei manifesti che annunciano la presenza del circo a Ladispoli sono solo uno dei tanti tasselli di un puzzle che sembra essere ben più complesso. 
A Ladispoli il circo con gli animali fa scatenando un vero e proprio caos mediatico, tanto che dell’episodio è stata interessata anche la Guardia di Finanza. 
L’associazione Dammi la Zampa Onlus ha infatti deciso di presentare un esposto “sulla gestione di questo circo – scrivono – tenuta dal comune di Ladispoli e sulla promozione pubblicitaria adottata da questo circo”.  
A scatenare la rabbia da parte degli animalisti e dei ladispolani in genere, è la presenza di animali, anche esotici. 
In particolar modo i riflettori sono puntati su un elefante e un ippopotamo presenti nell’area in cui il circo è stato allestito. 
In molti vedono in questi animali il segno della sofferenza. E tutti si chiedono che fine abbia fatto quell’ordinanza con cui l’amministrazione comunale vieta la permanenza sul territorio di determinate specie animali.
“(…) In linea con quanto enunciato dalla Commissione Scientifica CITES – recita il regolamento sul possesso e tutela degli animali del comune del 2014 – l’amministrazione comunale ritiene doveroso proibire all’interno del proprio territorio, ivi compresi terreni privati di terzi, l’utilizzo e l’esposizione di questi animali per cui ne sia giudicata la detenzione incompatibile con strutture circensi e di spettacolo viaggiante. 
Per quanto sopra indicato è fatto divieto di attendamento nel territorio comunale dei circhi con esemplari delle seguenti specie al seguito: delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci diurni e notturni (…)”
Sull’argomento, come detto, il popolo di Facebook e in primis i ladispolani sono ‘scatenati’. 
Sebbene le opinioni siano contrastanti, la maggior parte dei cittadini sembra non condividere la presenza degli animali in cattività, sul proprio territorio comunale, tanto da guardare alla città di Civitavecchia come un esempio da seguire. 
“Possiamo prendere esempio da Civitavecchia o no, che mondo è questo – scrivono su Facebook – se permettiamo l’abbruttimento, la detenzione e la privazione della dignità di due esemplari così nobili e fieri (che hanno il diritto di essere liberi)? (…)”
Dal canto suo, l’associazione Dammi la Zampa Onlus, promotrice dell’esposto alla Guardia di Finanza, invita “tutte le altre associazioni animaliste del territorio e i volontari indipendenti o amanti degli animali in genere, di sostenere questa battaglia per il rispetto delle normative e di quelle per la tutela degli animali. Uniti – proseguono su Facebook – possiamo far sentire la nostra voce. 
Chiedere che il Comune e il circo agiscano in maniera corretta e che chi di dovere faccia i relativi controlli è un nostro diritto e come amanti degli animali anche un dovere”.  Un esposto può essere presentato da qualsiasi cittadino o associazione e, pertanto, non è detto che abbia seguito. 
Certamente, però, contribuisce a rinfocolare una polemica che dura a Ladispoli ormai da diversi anni.

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