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Accoltellamento al mercato: ai domiciliari Capri

Accoltellamento al mercato: ai domiciliari Capri

Il 75enne ha colpito al fianco il 58enne Ennio Pezzuca, ancora in ospedale a Roma. Oggi si è svolta l'udienza di convalida davanti al gip Marasca VIDEO

CIVITAVECCHIA – Il giudice Massimo Marasca ha concesso gli arresti domiciliari al 75enne Antonio Capri, arrestato dalla Polizia con l’accusa di tentato omicidio per aver accoltellato il 58enne Ennio Pezzuca a piazza Regina Margherita sabato scorso, al termine di una violenta lite. 

Questa mattina, infatti, si è svolta l’udienza di convalida al carcere di Borgata Aurelia, dove l’uomo era stato trasferito subito dopo l’arresto. Un’udienza nel corso della quale il pensionato, ex portuale, ha ripercorso quanto accaduto quel pomeriggio, soffermandosi su alcuni particolari, almeno fino a quando gliel’ha consentito la memoria. I ricordi infatti sono parziali. Ma nonostante questo, assistito dal suo avvocato Paolo Tagliaferri, il 75enne ha deciso di rispondere a tutte le domande del giudice. Il dottor Marasca, data anche l’età dell’uomo, ha concesso quindi gli arresti domiciliari, così come richiesto dallo stesso legale difensore.  

“Anche nel corso dell’udienza di convalida – ha spiegato l’avvocato Tagliaferri – si è andato confermando il quadro che avevamo subito ipotizzato, in considerazione anche dello stato in cui è stato ridotto Capri; quello cioè di un’aggressione violenta e repentina subita dall’uomo all’esterno del circolo”. Il pensionato, infatti, avrebbe ricostruito quanto avvenuto quel tardo pomeriggio. “Si trovava fuori, sul marciapiede – ha raccontato il legale – quando ad un certo punto una ragazza gli avrebbe rivolto delle parole ingiuriose. Lui le avrebbe chiesto conto del perché di un simile atteggiamento, ma senza alzare i toni. Un banalissimo scambio di battute”. A quel punto la ragazza sarebbe entrata nel bar, ma sarebbe uscita una persona, presumibilmente il 58enne il quale, dal racconto di Capri, lo avrebbe aggredito non verbalmente ma fisicamente, in modo violento. 

“Capri si ricorda di essere stato colpito più volte – ha spiegato ancora l’avvocato Tagliaferri – con pugni e con calci anche quando era in terra; non ricorda però se da una o più persone, e se con oggetti estranei e contundenti o meno. Ricorda solo l’aggressione; e lo testimoniano le importanti tumefazioni al volto, la microfrattura allo zigomo, le ferite riportare. Capri si è alzato per difendersi, poi però non ricorda più nulla”. Non ricorda, quindi, di aver estratto il coltello e di aver colpito più volte all’addome Ennio Pezzuca, il quale si trova ancora ricoverato in gravi condizioni al Policlinico Gemelli di Roma. 
Una legittima difesa, a detta dell’avvocato che, oltre ad ascoltare le parole del suo assistito, ha avuto modo di visionare in parte anche gli atti, con le indagini condotte dagli agenti del commissariato di Polizia, coordinati dal sostituto procuratore Bianca Maria Cotronei. 

“Penso possa delinearsi il quadro della legittima difesa, per me piena in questo caso – ha infatti chiarito il legale – o in estremo subordine si potrebbe parlare di un eccesso colposo di legittima difesa. La concessione dei domiciliari è comunque un passo in avanti importante, soprattutto per affrontare il prosieguo della vicenda da parte del mio assistito, un 75enne ed incensurato. Vedremo cosa fare e come si svilupperanno le indagini”.

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