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"Gli Amici della città" non dimenticano Gino Zacchei e Ferrero Medici

"Gli Amici della città" non dimenticano Gino Zacchei e Ferrero Medici

CIVITAVECCHIA – L’associazione ‘‘Amici della città’’ invita l’amministrazione comunale, ed in particolare il sindaco Cozzolino ed il suo vice Daniela Lucernoni, a non dimenticare due grandi sportivi locali: Gino Zacchei e Ferrero Medici. «Nel corso degli anni – hanno spiegato in una lunga lettera a firma di Franco Medici – siamo intervenuti più volte per evidenziare anonalie, irregolarità ed ingiustizie nella toponomastica cittadina da parte delle varie amministrazioni».

Ricordano anche una petizione, che riscosse notevole successo, per intitolare lo Stadio del Nuoto al campione di nuoto ed atleta non udente Gino Zacchei, il quale vinse medaglie olimpiche e tentò anche l’attraversamento del canale della Manica a nuoto. «A lui dovrebbe essere intitolata la struttura – ha aggiunto Medici – in quanto esempio per i giovani di oggi: atleta di indiscusso valore ed emblema dello sport come terreno di confronto per migliorarsi e dimostrare il proprio valore sportivo, oltre le menomazioni e limitazioni fisiche. Nulla osta ad affiancare al suo nome anche quello di Raul Di Gennaro, medaglia al valore militare di El Alamein e grande sportivo, dirigente della Snc per molti anni».

L’associazione non condivide la scelta dell’amministrazione, ricordando i requisiti richiesti per le intitolazioni di vie pubbliche, impianti sportivi e manufatti. E poi c’è Ferrero Medici, grande campione di pugilato civitavecchiese, «per il quale – ha aggiunto Franco Medici – possediamo tutta la documentazione delle istanze più volte reiterate all’amministrazione comunale nel corso degli anni. A lui vorremmo fosse intitolato il Palazzetto dello Sport che, all’ingresso, già ospita una gigantografia del pugile che fu capitano della nazionale italiana di pugilato e sparring partner del leggendario Primo Carnera. Qualora queste nostre richieste – ha concluso – venissero ancora una volta ignorate saremo costretti a rivolgerci al Prefetto che deve obbligatoriamente rilasciare le autorizzazioni per le intitolazioni». 

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