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Azione Civile con la coalizione di Pascucci

di TONI MORETTI

CERVETERI – Massimo Saltamerenda dichiara di appoggiare Alessio Pascucci. Persona di sinistra da sempre comunista, da tutti conosciuto e apprezzato per la sua coerenza che lo ha visto sempre fedele al suo credo politico nei momenti più travagliati dei cambiamenti epocali che hanno visto prendere di mira le ideologie dandole per superate, oggetto di trasformazioni accomodanti verso un pragmatismo di comodo che mirava a trasformare ogni credo in opportunità da gestire vuota dei valori caratterizzanti  da sempre a supporto di azioni politiche chiaramente di parte: a favore del lavoro e dei lavoratori, dei loro diritti, del rispetto e della difesa della Costituzione  e di tutto ciò che ne segue in termini di rispetto della legalità, delle istituzioni e dei ruoli dei poteri Istituzionali. Valori che dicono persi, ma fortunatamente radicati e vivi in persone come Saltamerenda per il quale non sono negoziabili con incarichi o poltrone elargite dalla benevolenza di una politica che in cambio chiede accomodamenti del proprio essere.  
Quest’uomo che crede nello Stato di diritto come l’Istituzione che propone, media ma anche impone a soggetti che si muovono in libertà, soluzioni sempre a favore dello Stato sociale, può concedersi il privilegio di fare da testimonial di Azione Civile, il movimento fondato da Antonio Ingroia, ex giudice antimafia al quale ha aderito da qualche mese, per catalizzare tutto ciò che può essere opinione verso quei contenuti che gli sono propri e orientarlo verso il consenso per il sindaco Alessio Pascucci. 
Azione civile infatti, sostiene l’azione di governo di Pascucci e vuole partecipare alla sua continuazione, partecipando con una candidatura indipendente nella lista Annozero che fa parte della coalizione Esserci che lo sostiene. Naturalmente, coerente come testimonia tutto il suo passato e la sua storia, quel candidato non è lui, ma un suo compagno che da garanzia sul piano dell’esperienza politica e della continuità di pensiero. Si parla di Maurizio Sansone, già del PdCI di Oliviero Diliberto, persona di grande esperienza.  
Si chiede Massimo Saltamerenda:  «Perché tutti questi bravi candidati dei quali nella stragrande maggioranza in cinque anni non abbiamo mai sentito parlare, si sentono alternativi solo ed esclusivamente ad Alessio Pascucci e mai tra di loro?» e poi ancora: «Come mai la coalizione Esserci  riesce ad aggregare compagini e persone e invece loro si presentano divisi con nove o dieci programmi diversi?» Saltamerenda stigmatizza le cose fatte, in alcuni casi con coraggio dal sindaco e dall’amministrazione e conclude: «Piuttosto che aspettare come Godot i nove o dieci Piani Regolatori perfetti degli altri candidati a Sindaco, stiamo adottando quello possibile e ampiamente descritto in Città dal Sindaco uscente. Governare Cerveteri non è stato facile e non lo sarà per i prossimi cinque anni e con orgoglio lo diciamo ancora: “Consideratelo già fatto”».

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