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Alitalia, il Comune rilancia

Alitalia, il Comune rilancia

Fiumicino. Migliaia di licenziamenti ricadrebbero pesantemente su tutto il litorale. Consiglio comunale ‘‘aperto’’, giovedì alle ore 16, nei locali mensa di via Nassetti. Cal: "La chiusura dell’azienda non servirebbe a risparmiare soldi pubblici"

FIUMICINO – Il prossimo giovedì 4 maggio si svolgerà un Consiglio Comunale Straordinario aperto a lavoratori, cittadini, comitati e a tutte le sigle sindacali sulla crisi Alitalia, sulle sue  ripercussioni e sulle possibili iniziative per scongiurarne il fallimento. L’appuntamento è alle ore 16.00 presso l’aeroporto Leonardo Da Vinci nel locale mensa di via Nassetti.
“Il Movimento Civico Comune Autonomia Libertà, dopo la riunione di maggioranza svoltasi mercoledì sera presso il Comune di Fiumicino, ha esaminato e approfondito anche insieme a lavoratori aeroportuali i risvolti della vicenda Alitalia.
Non c’è dubbio che siamo in una grave situazione che, se non gestita nei tempi e nei modi giusti, si appresta a cadere rovinosamente sulla testa di migliaia di lavoratori e alle loro famiglie. È importante, infatti, far comprendere bene ai cittadini che non stiamo parlando solo dei lavoratori Alitalia” – si legge in un comunicato del direttivo Movimento Comune Autonomia e Libertà. “Migliaia e migliaia di licenziamenti nella nostra zona – continua il comunicato – , calcolando l’indotto (aziende collegate direttamente già stanno valutando l’impatto che possono subire nel caso di una liquidazione dell’Alitalia) di fatto colpiranno pesantemente un’economia locale già indebolita da quella fabbrica di precarietà che è diventato ormai da tempo l’Aeroporto Leonardo da Vinci. Anche chi non opera fisicamente in aeroporto o nel trasporto aereo non è protetto da uno tsunami sociale che colpirà anche i servizi erogati dal comune”.
“Non credete – si afferma – a quanti in modo quasi provocatorio auspicano una chiusura dell’azienda pensando di risparmiare i soldi pubblici, il recente passato ha fatto ben comprendere che le cifre spese per le coperture sociali come la cassa integrazione, la disoccupazione, le liquidazioni erogate dal fondo garanzia Inps etc. superano di gran lunga un investimento che prevede il 51% ad aziende italiane qualificate come Eni (carburante), Finmeccanica (manutenzioni) e Ferrovie dello Stato (mobilità e trasporto). Le Poste Italiane già detengono parte del 51%”
“Per questi motivi – conclude Cal – condividiamo la proposta approvata dal Consiglio Comunale di Fiumicino. Respingiamo con forza l’ipotesi del Commissariamento e sollecitiamo i cittadini a partecipare attivamente a tutti gli eventi che organizzeremo, affinché si giunga ad una soluzione che inizi a riportare lavoro e sviluppo nel nostro paese”.

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