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Arriva la condotta salva-mare

Arriva la condotta salva-mare

Fiumicino. La Commissione riserva ha dato il via libera al progetto atteso da più di 1 anno. Approvata la ristrutturazione dell’impianto idrovoro per riqualificazione ambientale. Servirà ad eliminare lo scarico delle acque dei canali dalla foce dello stagno di Focene

FOCENE – La Commissione della Riserva Statale Litorale romano con il parere n. 41 ha approvato la «Ristrutturazione con nuove opere della funzionalità dell’impianto idrovoro di Focene per la riqualificazione ambientale». Un nullaosta atteso da più di un anno per la realizzazione della «condotta di risalita» destinata a migliorare di gran lunga la qualità delle acque del mare di Fregene, di Focene e di Maccarese. Il preliminare del progetto era stato approvato il 9 maggio del 2014 dalla Giunta comunale, con il via libera anche del WWF per «l’alta valenza di recupero ambientale».
 Poi, il 15 marzo del 2016, c’era stata la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto definitivo, la Regione aveva dato il suo assenso, per chiudere mancava solo il parere della Commissione Riserva. E il disco verde ora è arrivato.
«Siamo giunti alla conclusione – commenta il sindaco Esterino Montino – un lavoro iniziato 3 anni fa che ha avuto le sue difficoltà nella procedura autorizzativa ma che oggi segna un passaggio fondamentale: il mare pulito e il risanamento ambientale diventano obiettivi raggiungibili». La condotta è essenziale per evitare che d’estate dalle idrovore di Focene l’acqua dai canali arrivi direttamente in mare al ritmo di 4mila mc al secondo, un flusso enorme di acqua torbida. «Attraverso il collettore interrato per 4 chilometri che dall’impianto di sollevamento di Focene arriva fino a quello di S. Antonio a Maccarese non ci sarà più bisogno di scaricare tutta quella massa di acqua nel mare – spiega l’ingegner Leonardo Rotundi ideatore del progetto – la foce del canale verrà chiusa per tutta l’estate eliminando in questo modo la fonte principale di inquinamento, così come è stato comprovato dagli studi del Cnr». 
L’intervento costerà poco meno di 2 milioni di euro e il finanziamento è già disponibile attraverso gli oneri concessori a scomputo derivanti dal piano di Fregene con le società dei Federici. Anche i tempi non dovrebbero essere particolarmente lunghi, i lavori non presentano difficoltà, si tratta di interrare un tubo dal diametro di circa 90 cm a un metro sotto terra su aree generalmente sterrate. 
Un sistema che permetterà anche allo stesso Consorzio di utilizzare quelle acque, una volta trattate e recuperate per scopi irrigui visto che d’estate, aumentando la richiesta da parte degli agricoltori, l’Ente di Bonifica è costretto a prelevarla a pagamento dal Tevere. La condotta permetterà tra l’altro anche di mantenere sempre un sufficiente livello idrico nella parte di Collettore Generale delle Acque Alte e del Lago Focene per garantire la funzionalità idraulica ed ecologica del sistema di zone umide costiere. 
Ma soprattutto sarà una rivoluzione che permetterebbe a Fregene di avere un mare decente. 
E il 3 aprile scorso il dirigente dell’Area Strategica del Comune Massimo Guidi ha firmato la determina con rilascio delle autorizzazioni ai fini ambientali dell’opera. Un passaggio essenziale per arrivare all’intervento.

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