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Ladispoli, il consiglio dice sì al bilancio

Ladispoli, il consiglio dice sì al bilancio

LADISPOLI – Dopo la prima parte di un’inchiesta che riguarda il pagamento di centinaia di migliaia di euro in consulenze, con al centro i rapporti tra il comune di Ladispoli e advisor anche in consiglio comunale inizia timidamente un accenno di dibattito su questo tema. 
Nel corso della seduta di giovedìsera, al termine della quale è stato approvato un bilancio che prevede tagli importanti al sociale difficili da mandare giù per stessa ammissione dell’assessore competente Eugenio Trani, la consigliera Asciutto (Forza Italia) ha mosso alcune critiche e anticipato quella che potrebbe essere una futura interrogazione sull’impatto delle consulenze nel bilancio dell’ente. 
«Iniziamo a tagliare le consulenze costose dei nostri carissimi, veramente carissimi, consulenti – ha detto la consigliera Asciutto nel corso del suo intervento  – Perché, insomma, per avere un parere di un consulente bisogna spendere 250 mila euro all’anno quando i servizi sociali non hanno neanche i soldi a disposizione per garantire il diritto allo studio per i disabili, l’assistenza estiva o l’assistenza domiciliare».
Successivamente la consigliera ha fatto riferimento chiaramente all’ufficio UISP (ufficio interno di programmazione speciale), creato con la delibera di giunta 18 del 28 gennaio 2014 “nelle persone dell’avv. Luigi Annibali, dell’arch. Carlo Passerini e della dott. Riccardo Rapalli ai fini della programmazione socio-economica, strategica, dello sviluppo sostenibile, dell’urbanistica, delle attività complesse».
«Ci sono delle priorità che non possono essere tagliate – ha continuato la Asciutto – Cominciamo a tagliare un consulente che costa veramente tanto annualmente. Ci sono consulenti che costano tantissimo per la gestione? Per quanto riguarda l’ufficio di programmazione degli investimenti di questo comune abbiamo un consulente che incide tantissimo sul nostro bilancio?».

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