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Oltre 50 enduristi assistono al Granarone al primo corso nazionale di formazione

Oltre 50 enduristi assistono al Granarone al primo corso nazionale di formazione

Organizzato dalla Protezione civile e la Fmi

CERVETERI – Ha avuto sede a Cerveteri il primo corso nazionale di formazione per enduristi organizzato dalla Protezione civile in collaborazione con la FMI. Ben 54 giovani, provenienti da tutte le parti d’Italia, hanno assistito sia alle lezioni teoriche, svolte al Granarone, che pratiche, in sella alla motocicletta, nella zona dei Vignali. «E’ stato un avvenimento molto importante – ha dichiarato il comandante Marco Scarpellini – perché a Cerveteri è stato istituzionalizzato il servizio enduristico di Protezione civile. Ci ha fatto piacere che sia iniziato qui e lo abbiamo voluto a tutti i costi e abbiamo dato una grossa mano ad organizzarlo. C’è l’esigenza di formare i primi gruppi in ogni regione e a Cerveteri sicuramente spetta la direzione della regione Lazio. Speriamo di conquistare una poltrona di responsabilità a livello nazionale». «Per quanto riguarda la prima giornata – spiega Scarpellini – era legata alla tecnica motociclistica, di andare in enduro nelle occasioni critiche, poi ci sono state le prove pratiche nei boschi. Tutti sono rimasti molto soddisfatti sia per le prove che sono state molto impegnative e selettive ma anche per tutta la cornice in termini di accoglienza che di paesaggio che hanno potuto vedere». A Roma nella sede della Protezione civile si è svolta la seconda giornata che è stata teorica. «Teoria legata alle attività e al significato di Protezione civile – continua Scarpellini – ossia è stato fatto un corso di una giornata su quello che è il dipartimento e le funzioni del volontariato. Insomma si sono date delle nozioni generali di base alla maggior parte di questi giovani che non erano inseriti in strutture di Protezione civile». «In sostanza – conclude Scarpellini –  sta nascendo questo corpo nazionale di enduristi. Il collante è stata la FMI che ha avuto una grossa parte in tutto questo perché ha i tentacoli su tutto il territorio nazionale collegati ai moto club e alle federazioni regionali e provinciali. Noi abbiamo fatto da supporto a tutto ciò che è servito perché avevamo l’esperienza, il know-how, le capacità, le cognizioni e tutto quello che serviva di logistica e quant’altro per porre le basi qui a Cerveteri come primo corso. Faremo in modo che la nostra città rimanga come base formativa per questo tipo di attività».

Giu. Ol.

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