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Primarie Pd, Marietta Tidei invita a ripartire da coesione ed unità di intenti

Primarie Pd, Marietta Tidei invita a ripartire da coesione ed unità di intenti

CIVITAVECCHIA – La vittoria di Renzi anche Civitavecchia deve essere vista come un’importante occasione per guardare avanti, lasciando indietro cattiverie e personalismi. È questo l’auspicio del parlamentare del Pd Marietta Tidei che invita i partito a costruire un progetto attraverso unità di intenti e coesione programmatica autentica. “Per costruire una coalizione, un progetto, non basta avere un nemico comune – ha infatti spiegato Tidei – serve ben altro e cioè qualcosa di costruttivo. Il tutti contro uno può servire a distruggere, ma non serve di certo a costruire qualcosa di nuovo e di positivo. I nostri elettori vogliono chiarezza, anche e soprattutto nel modo in cui presentiamo la nostra offerta politica a servizio del territorio: la giornata di domenica, caratterizzata da una grande partecipazione ai gazebo e ai seggi, lo ha dimostrato. Ben 2.500 cittadini di Civitavecchia si sono messi in fila per scegliere il segretario del Pd – ha aggiunto la deputata – personalmente, e non solo per me, è stata una grande emozione. Desidero ringraziare tutti i volontari che non si sono risparmiati per far sì che questa straordinaria festa democratica riuscisse al meglio. Ripartiamo da qui senza astio e con una sempre una maggiore attenzione ai problemi, gravissimi, che la nostra città vive ogni giorno. Il Pd è sempre una grande comunità: non esclude, include. Tutti quelli che sono venuti a votare sono i benvenuti: partecipare alla vita del partito con onestà e impegno è un contributo non solo importante, ma necessario”.

Soddisfatta chiaramente per il risultato ottenuto dall’ex premier Renzi.” Un risultato notevole, anche in termini di partecipazione, da parte dei simpatizzanti – ha concluso Tidei – 2 milioni di persone hanno dichiarato, votando, di essere parte attiva del progetto politico del Partito democratico. Questi risultati danno forza al partito, ma anche al governo: l’esecutivo Gentiloni ha bisogno di un Pd stabile, la cui linea politica sia ferma e rappresentata da un segretario pienamente legittimato”. 

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