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Tvn resta un impianto strategico per Enel

Tvn resta un impianto strategico per Enel

Nel corso del tavolo permanente sull'occupazione, i due rappresentanti dell'azienda Fabrizio Iaccarino e Pierluigi Fratarcangeli hanno sottolineato come, ad oggi, in agenda non c'è alcuna data di "scadenza" e di chiusura per la centrale cittadina 

CIVITAVECCHIA – “La centrale di Torrevaldaliga Nord è un impianto strategico per il Paese e per l’azienda stessa”. Parola di Enel. I rappresentanti della spa elettrica Fabrizio Iaccarino, responsabile Affari Istituzionali Territoriali Centro Italia, e Pierluigi Fratarcangeli, responsabile Unità di business Tvn, lo hanno ribadito qualche giorno fa, nel corso del tavolo permanente sull’occupazione, convocato a Palazzo del Pincio. Sollecitati proprio dal sindaco Antonio Cozzolino e dal presidente della Commissione Lavoro Francesco Fortunato, i due sono stati chiari. L’impianto di Civitavecchia è e rimarrà, ancora per diverso tempo, un punto di riferimento. Perché va bene il discorso dell’energia rinnovabile, con i diversi progetti che Enel sta portando avanti in più contesti, “ma questo settore – hanno spiegato i due dirigenti – ha bisogno comunque di uno zoccolo duro rappresentato dagli impianti termoelettrici che ne consentono la crescita e lo sviluppo. In questo senso, quindi, Civitavecchia risulta ancora strategica”. 

Motivo per il quale, come ha riferito chiaramente Iaccarino, “nell’agenda di Enel, al momento, non c’è alcuna data di scadenza e di chiusura di questa centrale”. Nessun piano di dismissione, né tantomeno l’idea di una riconversione del sito, così come è stato per il vicino impianto di Montalto di Castro. Negli ultimi due anni e mezzo, come hanno infatti ricordato da Enel, il gruppo ha portato avanti una scelta strategica che ha riguardato 23 siti in tutta Italia, condividendo con i territori interessati un percorso basato sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

“Il futuro di un sito – hanno aggiunto i due – è un percorso che va tracciato per tempo ed oggi non è all’ordine del giorno per Enel. Con le mille persone al giorno impegnate dentro e attorno alla centrale, confermiamo quotidianamente il nostro impegno”. Che però per l’amministrazione comunale non basta, come più volte evidenziato dal sindaco Cozzolino parlando della necessità di un maggiore coinvolgimento della manodopera e delle maestranze locali, e con il consigliere Fortunato, il quale ha ribadito l’esigenza di riprendere il discorso del centro di formazione professionale. “Il coinvolgimento della manodopera locale – ha poi assicurato Fratarcangeli – è costante ed adeguato ai processi produttivi in corso. Negli ultimi quattro anni non siamo mai scesi sotto la soglia dell’85%, cercando anche di aumentare il contenuto tecnico di alcune ditte locali. L’impegno c’è e continua ad esserci, e perché è anche nel nostro interesse”.

I due rappresentanti dell’azienda hanno quindi ricordato all’amministrazione comunale che “la scelta di chiudere un impianto non è solo di Enel, ma dipende anche dal Ministero dello Sviluppo Economico – hanno concluso – che deve autorizzare una simile decisione. E Civitavecchia oggi non è nella condizione di intraprendere un percorso del genere”. 

 

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