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Ladispoli, riapre il ristorante "La Vela"

Ladispoli, riapre il ristorante "La Vela"

LADISPOLI – La Asl revoca la sua precedente ordinanza e il Tar accoglie l’istanza cautelare dei ricorrenti. 
Clamoroso colpo di scena per quanto riguarda il ristorante La Vela, che vede la luce dopo l’ordinanza con cui lo scorso 21 aprile il comune ha sospeso per tre mesi, a decorrere dalla notifica dell’atto, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande”.
A supporto del provvedimento firmato dal responsabile del settore, veniva citata un’ordinanza della Asl Roma 4 dell’11 aprile 2017, nonché l’ordinanza di demolizione n. 42 emessa dal comune stesso lo scorso 23 febbraio per il ripristino della conformità edilizia. 
Ora, però, arriva dalla Asl Roma 4 la revoca dell’ordinanza di sospensione che, scrivevano i legali del proprietario, non sarebbe mai stata notificata all’esercizio commerciale. Anche sul sistema fognario i rappresentanti del titolare della ditta avevano smentito le irregolarità contestate.
L’esercizio, scrivevano gli avvocati, “è sempre stato fornito di sistema di smaltimento regolarmente disposto dal Comune di Ladispoli prima con autorizzazione n. 49 del 10 ottobre 1995, successivamente con autorizzazione n. 3 del 30 settembre del 1998, poi con autorizzazione n. 3 del 23 marzo 1999. Il locale, peraltro, è sempre stato munito del certificato di idoneità sanitaria rilasciato dall’USL RM22 in data 11 marzo 1991 prot. n. 27/98, nonchè del certificato di agibilità n. 16 rilasciato dal Comune di Ladispoli in data 24 giugno 1992, emanato anche a seguito del verbale di ispezione dell’Ufficiale Sanitario del Comune di Ladispoli in data 20 giugno 1992.”
Fino a poco fa non sarebbe stato possibile l’allaccio alla pubblica fognatura, semplicemente perché non esisteva. Nonostante ciò, su richiesta dei proprietari, sarebbe stata richiesta la possibilità di ottenere l’allaccio a dicembre 2016, ottenendo l’autorizzazione ai lavori proprio l’11 aprile 2017. Lavori che,  alla data di notifica dell’ordinanza di sospensione, secondo i legali risultavano già terminati. Ecco le ragioni di perplessità di fronte all’ordinanza di sospensione, giunta come un fulmine a ciel sereno.  Curiosa, in questa vicenda, è la tempistica. Infatti l’11 aprile, lo stesso giorno in cui il comune di Ladispoli autorizza i proprietari ad iniziare i lavori finalizzati all’allaccio fognario, viene emessa dalla Asl l’ordinanza di sospensione alla somministrazione di alimenti e bevande. Una coincidenza su cui chi di dovere dovrà far luce.  Gli avvocati del titolare, che da trent’anni esercita costantemente la sua attività nella zona di Via Roma e che non è stato interessato dai sequestri della Guardia di Finanza dei mesi scorsi, hanno annunciato azioni legali presso la Procura della Repubblica e presso il Tar.   Proprio davanti al Tar del Lazio è stato presentato un ricorso per l’annullamento dell’ordinanza di demolizione del 23 febbraio 2017. Ancor prima di decidere in merito al ricorso, il giudice amministrativo ha deciso di sospendere l’efficacia dell’ordinanza, ravvisando gli estremi per l’applicazione delle misure cautelari proposte dal ricorrente. “Sussiste il prospettato danno grave ed irreparabile”, si legge nel decreto cautelare.  La camera di consiglio per la discussione del ricorso principale è stata fissata per il prossimo 30 maggio.

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